04/02/2012
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La rete, scrive Roberto Scano, è ancora vista come «luogo insicuro, in cui la truffa sta dietro l’angolo». Per questo motivo, sono nate «nuove figure, l’esperto di sicurezza informatica o per il trattamento dati personali». E oggi, con il Web 2.0, «le attività più ricercate sono gli esperti di social network e le società che si occupano di monitorare la rete». È arrivato il momento di regolamentare tutte queste professionalità , per le quali non esiste ancora un riconoscimento?
L’ultimissima classifica presentata da Mr Blog, alias Ambrogio Crespi, sugli errori di distruzione è la prova che a volte anche un piccolo errore può provocare grandi disastri. E’ il caso dei cosiddetti “errori di distruzione”: nella top five pre…
“Oggi non esiste più una Protezione civile, sono solo dei passacarte, passano notizie ai comuni, e le passano anche male”: è questa l’accusa che il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha rivolto alla Protezione Civile nazionale, e in particolare a Fr…
Il 47.5% dei giovani italiani è assunto con un contratto a termine. Lo rivelano le cifre elaborate dall’Istat sulle medie del 2010. Ad avere un contratto a tempo determinato sono soprattutto un giovane su due nella fascia 16 – 25 anni. La percentu…
“Il Nevada e l’America ne hanno abbastanza”: sono le parole che Mitt Romney rivolge a Barack Obama dopo la vittoria incassata in Nevada. Rivolto ai propri fan, dovo l’esito del Caucus che lo hanno visto vincente con il 48% dei voti, ha aggiunto: “L…
Sabato 7 persone hanno perso la vita a causa di incidenti correlati all’emergenza neve e domenica si aggiungono nuove vittime a questa incredibile ondata di maltempo. Un clochard è morto a Ostia (Roma), in provincia di Avellino nuovo decesso: un uom…
Da Cina e Russia arriva il veto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con la quale si voleva condannare il regime siriano di Bashar al Assad, escludendo però un intervento armato. PEr la seconda volta, Mosca e Pechino hanno blocca…
Dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il premier Mario Monti ha spiegato che “Non siamo nel mezzo, ma verso la soluzione della crisi”. Per questo è il momento dii attuare la ricetta per uscire dalla crisi “anche in modo di dare una soluzione…
Freddo intenso e gas in meno. Il colosso russo Gazprom ha annunciato che non può rifornire i partner dell’Europa occidentale del gas richiesto in più, per far fronte alle basse temperature. Tradotto, secondo le stime di Snam Rete Gas, significa che…
Ospite di Sky tg 24, il ministro del lavoro, Elsa Fornero, ha parlato dei programmi del governo e tornando sul tema del lavoro ha ribadito l’importanza di distinguere tra flessibilità e precarietà : “Il mio modello è la capacità di avere nel sis…
Per l’Italia è emergenza neve. Da 72 ore, le intense nevicate stanno mettendo a dura prova la rete di trasporti della penisola. A Milano abbondanti nevicate, mai così da 27 anni ricordano i cittadini e sono previste multe per chi non spala la neve….
“La mia frase serviva a spiegare che i giovani devono abituarsi all’idea di non avere un posto fisso per tutta la vita, come capitava alla mia generazione o a quelle precedenti, un posto stabile presso un unico datore di lavoro o con la stessa se…
[...] COMMENTA [...]
Il web e le nuove tecnologie sono tra i pochi settori nei quali i giovani avranno la possibilità di trovare un valido percorso lavorativo. Ma la mia impressione è che qui da noi chi lavora in questo ambito, a tutti i livelli, viene ancora oggi considerato poco più che uno “smanettone”. Vale per i grafici, per gli editor, per i programmatori e anche per i giornalisti. Fino a che non ci sarà un riconoscimento “culturale” ad ampio raggio sarà dura sperare in una regolamentazione di qualsiasi genere. E’ comunque importante iniziare a parlarne. Filippo.
[...] iniziamo a parlare di rete ed economia della rete con esperti di altri settori. In poche parole, discutiamone! [fb [...]
Concordo Filippo, tema dei prossimi articoli sarà senz’altro la problematica che hai segnalato, ovvero il mancato riconoscimento delle diverse professionalità in un settore importante come la comunicazione in rete.
Purché il riconoscimento delle professionalità non finisca di fatto per essere un modo di proibire una libera attività , dove l’ingegno e la fantasia sono essenziali. Se nascesse un’ordine dei programmatori e fosse proibita questa attività a chi non appartenesse all’ordine, sarebbe la morte per nuove idee (in questo campo sono essenziali al progresso dell’attività ), magari nate da uno “smanettone”. Meglio lasciare le cose come stanno, forse c’è più libertà .