03/02/2012
postato il 11/05/2010 ore 10:02
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Oramai non passa giorno che dalla rete, dall’esperienza di aziende presenti e operanti nel settore ma anche da gruppi di utenti, nascono nuove professionalità. Tornando indietro di un decennio, al millennio scorso, quando la rete era vista come uno strumento “decorativo” delle attività aziendali, ci si ricorderà senz’altro che si parlava esclusivamente di “Webmaster” come persona erudita in materia. Il “Webmaster” era il guru, colui che aveva la conoscenza e la capacità di pubblicare pagine sul Web. Oggi usa ancora oggi il termine webmaster per indicare “colui che lavora in rete”, ovvero un termine generico per raggruppare le decine di professionalità in costante evoluzione. Già nel finire del secolo scorso si distingueva un’ulteriore figura professionale, il Web Designer, ovvero la persona che doveva occuparsi di definire l’immagine coordinata (la grafica) dei contenuti da pubblicare in rete. Ma all’inizio del secolo, boom della vetrina virtuale: la nascita degli specialisti di e-commerce, coloro che aiutavano le aziende ad aprire una nuova vetrina di vendita in rete, attività ancora oggi difficoltosa visto l’incidere di costi elevati (in particolar modo del costo di trasporto-consegna) e della mancata alfabetizzazione all’uso di sistemi di pagamento on-line del consumatore. Ma la rete è vista spesso anche come luogo insicuro, luogo in cui la truffa sta dietro l’angolo: per tale motivo nascono quindi nuove figure dall’esperto di sicurezza informatica all’esperto per il trattamento dati personali. Con il passare degli anni si comprende la necessità di fornire soluzioni idonee a diverse tipologie di utenza, con la nascita di esperti di usabilità delle interfacce, consulenti e sviluppatori esperti in materia di accessibilità dei servizi erogati tramite Web (obbligo di legge, tra l’altro, per i servizi erogati dalle P.A.). E via via arriviamo alla situazione odierna in cui con la diffusione del Web 2.0 (il Web collaborativo, dove l’utente diventa il fulcro della comunicazione e della condivisione delle informazioni) in cui le attività più ricercate sono gli esperti di social network e le società che si occupano di misurare / monitorare la presenza aziendale in rete. Ebbene, per tutte queste professionalità non esiste un riconoscimento, sono tutte professionalità non regolamentate per le quali – seguendo dei framework europei – si sta cercando di dare una chiara definizione. Nel nostro paese è attivo da qualche anno un gruppo di lavoro (http://www.skillprofiles.eu) che coinvolge aziende, associazioni ed enti operanti nel settore con la finalità di proporre un framework di riferimento, per consentire una maggiore collaborazione tra le diverse professionalità impiegate all’interno di progetti, identificando chiaramente le singole potenzialità e responsabilità in ambito progettuale ed esecutivo.
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