04/02/2012
di Redazione
postato il 21/08/2010 ore 08:00
condividi questo articolo
21 ago. – Sono cinque i punti programmatici – federalismo, fisco, Mezzogiorno, giustizia, sicurezza e immigrazione – emersi dal vertice del Pdl tenutosi ieri a Palazzo Grazioli.
“Su questi punti, che ripercorrono il programma di governo – ha spiegato il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa al termine della riunione a Palazzo Grazioli – il Pdl intende chiedere un rinnovato impegno del Parlamento” e si aspetta un “cammino rapido, senza ripensamenti”, nell’approvazione di quelle riforme che i cittadini chiedono.
Il vertice ha quindi “dato mandato ai capigruppo alla Camera e al Senato di preparare nei dettagli la mozione da presentare alle Camere”. Il premier ha aggiunto che dalla verifica si attende “una maggioranza non risicata”. “Se non ricevessimo un rinnovato impegno di maggioranza”, Berlusconi non vede “altra soluzione per il bene del Paese che rivolgersi ai cittadini, titolari della sovranità . Ogni tempo in più sarebbe tempo perso”.
E non solo la Lega, ha quindi assicurato il premier, “anche noi siamo pronti alle elezioni ove non riscontrassimo la maggioranza necessaria ad attuare questo programma”, e tutti i sondaggi e i focus, riferisce, dimostrano che la coalizione “composta da noi, la Lega, e probabilmente altre forze politiche”, andrebbe “oltre il 50 per cento“.
Riguardo le dinamiche interne alla maggioranza nei lavori parlamentari, il premier ha inoltre avvertito che “non accetteremo più sui punti di programma trattative come ci sono state in passato”, per esempio sul ddl intercettazioni, fino a snaturarlo.
Positiva la prima reazione dei “finiani“, che tramite il capogruppo alla Camera Italo Bocchino fanno sapere: “Voteremo il programma”, che non presenta elementi di “novità o sorpresa”. Addirittura “lapalissiano”, lo definisce l’esponente di Fli, che osserva come “per l’80 per cento dà ragione alle richieste di Gianfranco Fini”. Bocchino ha comunque fatto notare che il processo breve non è compreso nel programma, quindi “lo valuteremo nel merito”.
Il documento del Pdl, letto integralmente dal presidente del Consiglio, inizia con una premessa volta a ribadire la centralità della sovranità popolare nell’indicazione della coalizione di governo: “Nelle elezioni dell’aprile del 2008, anche grazie a questa legge elettorale, abbiamo realizzato l’obiettivo che fin dal ‘94 ci eravamo prefissi”.
E’ una “novità assoluta nella politica italiana”, ha rivendicato, che gli elettori “possono liberamente scegliere il primo ministro, l’alleanza governo e soprattutto il programma”. Una “novità di grande rilievo che non può essere cancellata“, ha proseguito il premier, perché alla “radice della democrazia liberale c’è la sovranità del popolo” e “nessuna teoria giuridica può giungere a giustificare un governo di quanti sono usciti sconfitti dalle elezioni”, né si può “indulgere dinanzi ai tentativi di una minoranza della magistratura di abbattere un governo legittimo attraverso sentenze” che rispondono a “teoremi politici”.
FEDERALISMO – Il primo dei punti enunciati dal premier è il federalismo fiscale. L’intenzione del governo è quella di proseguire con i decreti attuativi che rappresentano una “rivoluzione nei trasferimenti” dallo Stato alle Regioni e agli enti locali. Con il federalismo fiscale, ha assicurato, i cittadini avranno “servizi pubblici uguali” e verrà “eliminata la differenza di costi tra Nord e Sud”. I comuni saranno “coinvolti nell’accertamento dei redditi per combattere l’evasione” e “gli amministratori saranno costretti ad una maggiore trasparenza” nella gestione dei fonti. Gli enti locali “godranno di una maggiore autonomia fiscale”, ma il federalismo, ha assicurato Berlusconi, “non comporterà maggiori costi e verrà attuato senza aggravio della pressione fiscale complessiva, destinata invece a scendere”.
FISCO - L’obiettivo del governo per quanto riguarda il fisco è “ridurre e disboscare la giungla fiscale”. Tenendo conto dell’esigenza di mantenere sotto controllo il bilancio pubblico, il governo intende inoltre “pervenire entro la legislatura, senza produrre ulteriore deficit, a nuove norme per una graduale riduzione della pressione fiscale complessiva”. Per le famiglie, ha spiegato il premier, rimane “fondamentale” l’obiettivo del “quoziente famigliare”, mentre per le imprese “la riduzione – già cominciata – del carico dell’Irap”.
MEZZOGIORNO – Nel programma di governo anche un piano per il Sud, che “fa perno” sulla “Banca del Sud”, sui fondi europei, però “concentrati su grandi iniziative strategiche”, come il Ponte dello Stretto, e sulla fiscalità di vantaggio per le nuove imprese. Ma per il rilancio è “prioritario liberare il Sud dalla morsa della criminalità ”. Dal 2002 al 2009, ha poi riferito il premier, “su un valore di opere pari a 68 miliardi” per le quali il Cipe ha approvato il finanziamento sono stati “triplicati” gli interventi per il Mezzogiorno.
GIUSTIZIA – Un capitolo in cui il premier ha rivendicato innanzitutto i risultati dell’azione di governo, con l’introduzione della normativa antimafia, di quella contro lo stalking, e del nuovo processo civile. Ma il governo intende realizzare una “riforma complessiva della giustizia civile e penale, con l’obiettivo di rendere effettivo l’art. 111 della Costituzione sul giusto processo”, garantendo quindi la “parità tra accusa e difesa” e la “certezza dei tempi” dei processi. “La lentezza dei processi – ha ricordato Berlusconi – è una piaga della giustizia italiana pagata da tutti i cittadini”, per la quale siamo condannati dall’Europa.
E’ necessario quindi un processo “non breve, ma in tempi ragionevoli”. Il premier ha annunciato inoltre leggi di modifica costituzionale sulla “responsabilità civile dei magistrati” e per riformare il Csm, introducendo “due strutture separate”. Della riforma della giustizia faranno parte anche il Lodo Alfano costituzionale, lo scudo a tutela delle alte cariche dello Stato, e una legge ordinaria “per la ragionevole durata dei processi”, “già approvata al Senato” e di cui Berlusconi auspica l’approvazione “in tempi celeri anche alla Camera”.
Verrà adottato anche un piano carceri e assicurato un aumento di risorse destinate alla giustizia “con le ingenti somme confiscate alla criminalità organizzata”.
SICUREZZA E IMMIGRAZIONE - Anche su questi due temi nei mesi scorsi il presidente della Camera Gianfranco Fini non ha mancato di manifestare le proprie perplessità e i propri distinguo rispetto all’azione di governo. Nel suo documento Berlusconi conferma la linea fin qui seguita dall’esecutivo, rivendicando i risultati “senza precedenti” conseguiti in soli due anni (6.500 arresti di mafiosi, 26 tra primi 30 più pericolosi, e 30 mila beni sequestrati per un valore di 15 miliardi di euro), grazie alle misure repressive “di grande efficacia” introdotte, e assicurando di voler “continuare nella lotta senza tregua alla criminalità organizzata”.
L’impegno anche sull’immigrazione è di “procedere sulla strada già percorsa”, che “grazie alla politica dei respingimenti” e degli accordi bilaterali ha dato “grandi successi”, “riducendo dell’88 per cento gli sbarchi dei clandestini”. Berlusconi ha infine ricordato il modo in cui il governo ha saputo affrontare l’emergenza Abruzzo, quella dei rifiuti in Campania, il caso Alitalia, la crisi economica e il contrasto all’evasione fiscale.
CORRIERE DELLA SERA – In apertura: “Si indaga su altri fondiâ€. Editoriale di Giovanni Bianconi: “La giustizia? Un pretestoâ€. Al centro, fotonotizia: “Merkel convince Pechinoâ€. Ancora al centro: “Premio ai comuni che denunceranno gli…
“Ho una grande simpatia per il luogo comune di Monti perche’ e’ coraggioso. Ho detto anch’io tanti luoghi comuni e sono stato crocifisso, insultato ma anche apprezzato, dai fannulloni ai panzoni e cosi’ via: ma questo Paese, soprattutto la stampa, …
La Camera ha approvato l’emendamento che da’ il via libera alla responsabilità civile dei magistrati. La norma era stata presentata a Montecitorio dal leghista Gianluca Pini e propone la modifica alla legge comunitaria che regola l’argomento. …
Un redditometro con cento voci di spesa è quello messo a punto l’Agenzia delle Entrate guidata da Attilio Befera. Per comparare il reddito dichiarato con quello effettivo, nel redditometro verranno inseriti: il possesso dei cavalli, i giochi onlin…
Silvio Berlusconi opta per il buon senso. In un periodo storico come quello che l’Italia sta attraversando far cadere il governo Monti sarebbe una scelta azzardata “Sarebbe irresponsabile farlo cadere”, ha detto il premier durante la presentazione de…
In calo il consenso nei confronti del governo Monti. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche, l’istituto diretto da Luigi Crespi, sulle intenzioni di voto, e la fiducia nell’esecutivo. In un periodo di manovre e sacrifici rich…
Il senatore Luigi Lusi è stato escluso dal Partito Democratico a Palazzo Madama. Lo ha reso noto l’ufficio di presidenza, dopo aver invitato Lusi alle dimissioni. Dimissioni che il diretto interessato si è rifiutato di dare.
Il senatore, ex teso…
Volano le borse europee nella prima seduta di febbraio. A Piazza Affari l’indice Ftse-Mib sale sopra i 16mila punti crescendo dell’1,6%, mentre in Europa la borsa di Parigi fa segnare un +1,12% rassicurante. Bene anche Francoforte che guadagna lo…
Renato Brunetta fa un plauso al premier Mario Monti. “Accolgo con favore l’iniziativa del presidente del Consiglio Mario Monti – ha dichiarato l’ex ministro della Pubblica amministrazione – che ha trasmesso ai presidenti di Senato e Camera, prima d…
Sale ancora la disoccupazione in Italia. A renderlo noto l’Istat che ha diffuso i dati di dicembre 2011. Nell’ultimo mese dell’anno, secondo l’Istituto, gli occupati erano 22.903 mila, stessa percentuale del precedente mese di novembre. Ma se si fa i…
“C’è il disegno di dire che nel momento in cui si chiedono sacrifici al Paese, chi ha posizioni apicali, se vuole essere credibile, deve essere il primo a farli”. così, il vicepresidente Rocco Buttiglione ha commentato la decisione dell’Ufficio d…