OCSE: PIL IN CALO IN ITALIA, -0,3%

BCE, RIPRESA MODERATA. URGONO SALARI PIU’ FLESSIBILI

di Redazione

postato il 09/09/2010 ore 11:24

  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • OkNotizie

condividi questo articolo

I Paesi che in passato hanno subi’to una “perdita di competitivita’”, o che soffrono di disavanzi di bilancio o commerciali elevati, dovrebbero adottare “profonde riforme tese a potenziare la crescita della produttivita’”. Questo l’auspicio espresso dalla Banca centrale europea nel suo bollettino statistico. Per promuovere il processo di risanamento delle finanze pubbliche, favorire l’adeguato funzionamento dell’area dell’euro e “rafforzare le prospettive di una maggiore crescita sostenibile” – spiega l’istituto di Francoforte – e’ “indispensabile” perseguire riforme strutturali di “ampia portata”.

Profonde riforme risultano “particolarmente necessarie nei paesi che in passato hanno subi’to una perdita di competitivita’ o che al momento soffrono di disavanzi di bilancio e disavanzi esterni elevati”. Le misure dovrebbero “assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta il flessibile e appropriato adeguamento alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitivita’”. L’Eurotower rileva infatti come riforme “tese a potenziare la crescita della produttivita’ stimolerebbero ulteriormente il processo di aggiustamento di tali economie”. Per quanto riguarda la crisi economica, l’istituto di Francoforte spiega che in futuro la ripresa dovrebbe procedere a un “ritmo moderato” a fronte di una “perdurante incertezza”.

L’analisi monetaria conferma uno scenario di pressioni inflazionistiche contenute a medio termine, come suggerisce la debole espansione della moneta e del credito. Nel complesso, il Consiglio direttivo si attende che la stabilita’ dei prezzi sia preservata nel medio periodo, sostenendo cosi’ il potere di acquisto delle famiglie nell’area dell’euro. Le aspettative di inflazione rimangono saldamente ancorate in linea con l’obiettivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento a medio termine. Per quanto riguarda l’analisi economica, dopo una fase di brusca contrazione, l’attivita’ nell’area dell’euro risulta in espansione dalla meta’ del 2009. Il Pil dell’area in termini reali ha registrato un forte incremento sul periodo precedente, pari all’1 per cento nel secondo trimestre del 2010, beneficiando della crescita in atto a livello mondiale, ma riflettendo in parte anche fattori interni di natura temporanea.I dati recenti e gli ultimi risultati delle indagini congiunturali confermano, in generale, le attese di una moderazione nella seconda meta’ dell’anno sia su scala mondiale sia nell’area dell’euro. Tuttavia, a fronte di una perdurante incertezza, continuano a indicare una dinamica di fondo positiva della ripresa nell’area dell’euro. L’espansione in atto a livello mondiale e il suo impatto sulla domanda nei mercati di esportazione dell’area dell’euro, unitamente all’orientamento accomodante della politica monetaria e alle misure adottate per ripristinare il funzionamento del sistema finanziario, dovrebbero seguitare a sostenere l’economia dell’area. Ci si attende tuttavia che la ripresa dell’attivita’ sia frenata dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso in diversi settori e dalle prospettive per il mercato del lavoro.

Tale valutazione trova riscontro anche nelle proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro di questo settembre, formulate dagli esperti della Bce, che indicano una crescita annua del Pil in termini reali compresa tra l’1,4 e l’1,8 per cento nel 2010 e tra lo 0,5 e il 2,3 per cento nel 2011. Da un lato, spiega Francoforte, “il commercio mondiale potrebbe continuare a mostrare un andamento piu’ vigoroso delle attese, sostenendo le esportazioni dell’area dell’euro”. Dall’altro lato, “persistono timori relativi al manifestarsi di rinnovate tensioni nei mercati finanziari e ad alcune incertezze sulle prospettive di crescita in altre economie avanzate e su scala mondiale. Inoltre, i rischi al ribasso sono connessi a nuovi rincari del petrolio e di altre materie prime, a spinte protezionistiche e a una possibile correzione disordinata degli squilibri internazionali”.

Per quanto riguarda gli andamenti dei prezzi, la stima rapida dell’Eurostat indica per l’area dell’euro un tasso di inflazione sui 12 mesi misurato sullo IAPC dell’1,6 per cento in agosto, rispetto all’1,7 di luglio. E’ probabile che questa contenuta diminuzione rispecchi effetti base della componente energetica. Nel prosieguo dell’anno l’inflazione dovrebbe aumentare lievemente, pur mostrando una certa variabilita’. In prospettiva, dovrebbe rimanere nel complesso moderata nel 2011, in virtu’ di modeste pressioni interne sui prezzi. Le aspettative di inflazione di medio-lungo periodo continuano a essere saldamente ancorate in linea con l’obiettivo del Consiglio direttivo di preservare tassi di inflazione inferiori ma prossimi al 2 per cento a medio termine. Tale valutazione trova riscontro anche nelle proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro di questo mese, formulate dagli esperti della Bce, che indicano un tasso annuo di inflazione armonizzata compreso tra l’1,5 e l’1,7 per cento nel 2010 e tra l’1,2 e il 2,2 per cento nel 2011.
Il tasso di incremento sui 12 mesi dei prestiti bancari al settore privato non finanziario, tuttora contenuto, seguita a celare una variazione positiva dei prestiti alle famiglie e una crescita meno negativa di quelli alle societa’ non finanziarie. Tale evoluzione e’ coerente con il fatto che questo aggregato reagisce normalmente con un certo ritardo all’attivita’ economica nell’arco del ciclo. Dato il modesto andamento dei loro bilanci complessivi, scrive la Banca centrale, “le banche devono dimostrarsi capaci di incrementare la disponibilita’ di credito al settore non finanziario quando aumentera’ la domanda”. In sintesi, l’attuale livello dei tassi d’interesse di riferimento della Bce resta adeguato.

OCSE: IN ITALIA PIL A -0,3% NEL TERZO TRIMESTRE, +0,1% NEL QUARTO – In Italia il pil nel terzo trimestre dell’anno dovrebbe registrare un calo dello 0,3%. Nel quarto trimestre il pil dovrebbe registrare una crescita dello 0,1%. Queste le stime dell’Ocse contenute in rapporto presentato oggi. Nel primo e nel secondo trimestre il pil italiano era cresciuto rispettivamente dell’1,6% e dell’1,5%.

I FATTI CORRELATI

CRISI, MONTI: NON SIAMO NEL MEZZO MA VERSO LA SOLUZIONE DELLA CRISI

Dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il premier Mario Monti ha spiegato che “Non siamo nel mezzo, ma verso la soluzione della crisi”. Per questo è il momento dii attuare la ricetta per uscire dalla crisi “anche in modo di dare una soluzione…

LAVORO, FORNERO: FLESSIBILITA’ ALLE IMPRESE, MA DEVONO PAGARE

Ospite di Sky tg 24, il ministro del lavoro, Elsa Fornero, ha parlato dei programmi del governo e tornando sul tema del lavoro ha ribadito l’importanza di distinguere tra flessibilitĂ  e precarietĂ : “Il mio modello è la capacitĂ  di avere nel sis…

NAPOLITANO: NON LASCIARE AI GIOVANI LA SPAVENTOSA EREDITA’ DEL DEBITO PUBBLICO

E’ chiara l’esortazione del Presidente della Repubblica: “Sul piano morale, non possiamo lasciare sulle spalle dei cittadini piĂą giovani e di quelli che verranno la spaventosa ereditĂ ” del debito pubblico. Giorgio Napolitano, a Bologna, dove ha r…

BRUNETTA: IL GOVERNO INTERVENGA SUL DEBITO. SERVE UN FONDO SALVA ITALIA

Renato Brunetta, deputato del Pdl ed ex ministro della Pubblica Amministrazione, con un editoriale pubblicato da Il Giornale ha voluto sottolineare i compiti e il ruolo del governo Monti. “Il governo Monti nasce con lo specifico mandato di aumentar…

PARTE IL VERTICE UE, JUNCKER SULL’ITALIA: FINALMENTE TORNA A RAGIONARE

E’ iniziato a Bruxelles, anch’essa paralizzata dagli scioperi, il vertice europeo su crescita e occupazione; nel corso del vertice dovrĂ  essere messo a punto anche il testo sul patto di bilancio e del fondo Salva stati, anche se non è escluso c…

LUNEDI’ PRE-VERTICE TRA MONTI, MERKEL E SARKOZY

Questo weekend sarĂ  decisivo per gli equilibri dell’Europa. In attesa del prevertice di lunedì tra Mario Monti, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy ci sono ancora delle questioni da sistemare, come il taglio dei debito greco sul quale però sembra si…

TORMENTONE SPREAD, L’INDICE MEDIO DEI TITOLI DI STATO TOCCA DI NUOVO +86

L’Onorevole Renato Brunetta ha lanciato l’operazione “Tormentone spread”. Quotidianamente i lettori di Free News Online saranno informati sull’andamento dei nostri titoli di stato. La media dello spread nei primi 70 giorni di Monti al g…

CONFINDUSTRIA: ITALIA IN CRISI ALMENO FINO A META’ 2012

L’Italia sarĂ  in recessione almeno fino al giugno 2012. La previsione è nel report mensile pubblicato da Confindustria, Congiuntura Flash. A peggiorare è anche il mercato del lavoro: a novembre dell’anno appena passato il tasso di disoccupazion…

PESCATORI, PROTESTA A MONTECITORIO. DUE MANIFESTANTI FERITI

“Vi state mangiando anche le nostre barche“, “Le regole del Nord Europa non valgono per il Mediterraneo”, “La ComunitĂ  Europea ci affonda” sono queste alcune delles critte comparse sugli striscioni dei pescatori che oggi hanno manifestato …

MONTI CHIEDE ALL’UE PIU’ IMPEGNO. DRAGHI CHIEDE ALL’ITALIA PIU’ RIFORME

Da un lato c’è il Presidente del Consiglio Mario Monti che vanta la repentina approvazione del  pacchetto sulle liberalizzazioni e chiede adesso all’Europa di impegnarsi per la crescita. “Finora si è fatto pochissimo – ha sottolineato Mon…

FMI: L’ITALIA NON PUO’ FARCELA DA SOLA. TRE PUNTI PER CRESCERE

Il direttore del Dipartimento degli affari di bilancio del Fmi Carlo Cottarelli ha affermato che “l’Italia non ce la può fare da sola”. Per il Fmi è indispensabile che venga rafforzato il sistema anticrisi europeo. Cottarelli approva la “forte co…