postato il 25/10/2010 ore 14:42
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Di Ambrogio Crespi – Sono ormai settimane che sentiamo parlare del caso Sarah Scazzi. Se accendiamo la televisione parlano di questa terribile morte, se andiamo su internet possiamo leggere i dettagli più macabri di questa vicenda. Addirittura sembrava che girassero foto del corpo della povera ragazza 15enne dopo il ritrovamento.
Ma adesso se vogliamo possiamo anche sentire le dichiarazioni dello zio Michele Misseri e della figlia Sabrina Misseri. E’ tutto alla portata di tutti. Ogni programma televisivo fa una “puntata speciale” dedicata a Sarah includendo e ricordando altri delitti. Non ci sta più pudore. Nessuno lascia in pace Sarah e la famiglia che oltre a dover fare i conti con la perdita di una figlia, si ritrovano di fronte ad una gara di audience.
In televisione vengono interpellati criminologi, psicologi, personaggi pubblici, opinionisti, giornalisti.
Ognuno ha da dire la sua.
Ad Avetrana ora, vengono fatte anche gite turistiche per vedere il “famoso” garage, la casa dello zio, e l’abitazione di Sarah, con tanto di foto ricordo.
Credo che questa orribile storia vada messa a tacere. Ormai Sarah non c’è più, questo è un dato di fatto.
Bisogna avere rispetto per il dolore dei genitori, del fratello e degli amici.
Ed io di rispetto non ne vedo l’ombra.
Mi trova pienamente d’accordo con lei Dott. Crespi. E’ diventata un reality show questa sconvolgente vicenda. vergognoso quello che si stanno inventando in televisione.
ci sono fatti che vengono subito dimenticati, perche nessuno ne parla, perlomeno in questo caso si cerca il colpevole e siccome e una cosa pubblica viene fatto tutto come si deve e viene tutto a galla meglio cosi!
Miriam da Amsterdam