PROTOCOLLO D’INTESA TRA IL MINISTRO DELLA P.A. E IL PRESIDENTE REGIONE LOMBARDIA

Ilaria Bifarini

di Ilaria Bifarini

postato il 06/12/2010 ore 10:20

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Di Ilaria Bifarini – In linea con la programmazione regionale e nell’ambito di e-Gov 2012, il piano varato dal Governo che mira alla completa digitalizzazione dell’apparato amministrativo e all’eliminazione dei documenti cartacei, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, hanno siglato ieri un protocollo di intesa per la realizzazione di un programma di innovazione dell’azione amministrativa.

”L’obiettivo finale” ha ben sintetizzato Formigoni “è far pesare di meno la burocrazia sul sistema nervoso dei cittadini e imprenditori”, agevolando il loro rapporto con la pubblica amministrazione in un’ottica di efficienza, garantendo così un’offerta migliore dei servizi regionali con un minore dispendio di tempo e denaro.

La Regione Lombardia è da tempo attiva nel miglioramento delle performance della P.A., anche attraverso lo sviluppo di sinergie tra la gestione delle risorse umane e l’applicazione delle nuove tecnologie. Al fine di realizzare e implementare le migliori pratiche tecnologiche e organizzative si è deciso di attuare le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale (Cad), in particolare con il potenziamento dei processi di semplificazione per l’accesso telematico ai servizi – come i pagamenti elettronici, la Posta Elettronica Certificata e il Voip, il sistema “voce tramite protocollo internet” già introdotto e in uso dall’amministrazione meneghina.

Con il protocollo siglato si punta a migliorare l’offerta dei servizi regionali nel settore della sanità: oltre all’invio telematico dei certificati di malattia, viene introdotta la ricetta digitale e la diffusione del Fascicolo Sanitario (Fse), consentendo sia la prenotazione online delle prestazioni sanitarie sia l’ottimizzazione dei costi e dei tempi di attesa.

Le nuove tecnologie dell’informazione interessano anche il fronte scolastico, dove viene introdotta la digitalizzazione dei servizi scuola-famiglia, con le iniziative “Scuola Mia” e “Innova Scuola”. Un vero e proprio “svecchiamento” che, attraverso una serie di azioni coordinate, traghetterà le scuole lombarde dall’impostazione didattica tradizionale ad un insegnamento basato su una più interattiva acquisizione di competenze e conoscenze, con il supporto di strumenti innovativi, come la lavagna multimediale.

Con l’implementazione dello Sportello unico per le imprese si rafforza inoltre l’impegno volto ad agevolare il rapporto tra PA, cittadini e aziende, semplificando e standardizzando le procedure di autorizzazione per le attività d’impresa.

Altro fulcro dell’accordo siglato, è stata annunciata una lotta senza riserve al fenomeno della corruzione e degli illeciti ai danni della pubblica amministrazione. Prendendo a riferimento le migliori bes practices nazionali e internazionali verranno individuate idonee misure preventive – in particolare negli appalti pubblici e nelle altre aree più sensibili -, avviando una sinergia con l’Autorità Nazionale Anticorruzione e con i suoi partner, tra i quali, in particolare, la Transparency International Italia e il Global Compact delle Nazioni Unite.

I risultati conseguiti dall’amministrazione lombarda rappresenteranno un modello di riferimento a cui tendere. ”Prendete qualche regione sotto braccio per fare tutorship” ha esortato infatti il ministro dell’Innovazione e della Pubblica amministrazione, chiedendo “alle regioni più avanti come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana di dare una mano” a quelle in cui gli elementi ostativi e i problemi strutturali sono più forti e persistenti.

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