GLOBAL WARMING: TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO

Franco Battaglia

di Franco Battaglia

postato il 11/01/2011 ore 16:00

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di Franco Battaglia – Perdonatemi per queste colonne noiose. Ma a volte ciò che è istruttivo può risultare noioso. E quel che segue lo trovo moltissimo istruttivo. Orbene, dovete sapere che:

A causa del global warming (GW, d’ora in poi) i papaveri crescerebbero più rigogliosi, il che naturalmente favorirebbe il mercato della droga. Almeno secondo una ricerca riportata lo scorso agosto da Scienceline, progetto della New York University. Asif Zaidi, responsabile afgano del programma Onu per l’ambiente, nel 2008 aveva evidenziato che, sempre a causa del riscaldamento globale, i papaveri afgani crescerebbero meno rigogliosi. Alcune ricerche, tra cui una pubblicata su Nature (1995), riportano che a causa del GW gli anfibi anticiperebbero la loro riproduzione. Altre ricerche, pubblicate in Conservation biology (1981 e 2001), lamentano che, sempre per la stessa causa, gli anfibi posticiperebbero la loro riproduzione.

A causa del riscaldamento globale attecchirebbe più erba in Antartide, ha avvertito Pete Convey, ecologo associato al British Antartic Survey (2004). Incredibile ma vero, ma il GW sarebbe la causa dell’aumento di neve in Antartide (che, quindi, «si appesantisce», denunciava il New York Times il 20 maggio 2005). Michael Schriber ci informa che gli scienziati assicurano che a causa del GW l’oceano Atlantico sarebbe diventato meno salino (Live Science, giugno 2005). Per la stessa causa il New Scientist (agosto 2007) assicura che l’oceano Atlantico sarebbe invece più salino.

Il 22 febbraio 2004 L’Observer fece uno scoop sensazionale: con allarme rivelò un rapporto segreto del Pentagono e «tenuto nascosto dai capi della Difesa americana», secondo cui Londra, a causa del GW, avrebbe clima Siberiano entro il 2020. Ma, non più tardi dello scorso marzo, il National Trust inglese, che cura più di 200 giardini e orti botanici del paese, ha commissionato, ed esposto, un dipinto ove è raffigurato come potrebbero evolvere i giardini inglesi, fra non molti anni, a causa dell’incombente riscaldamento globale: a tutta, parimenti allarmante, evidenza, vi crescerebbero le banane.

Anche ora, incredibile ma vero: il GW rallenterebbe niente meno che la rotazione della Terra, sta scritto in un articolo del Geophysics research letters (2002) firmato da scienziati dell’università belga di Lovanio. E non preoccupatevi che Felix Landerer del Max Planck Insitut (sezione di climatologia) di Amburgo sostenga che, invece, la Terra ruoterebbe sempre più velocemente a causa del GW (sempre nel Geophysics research lettera, ma del 2007). Vi chiedo di non preoccuparvi perché dovreste invece avere ben altro per cui farlo: a causa del GW la Terra, in realtà, potrebbe esplodere (Journal of Discovery, 2001).

Il GW farebbe aumentare i giorni di nebbia nella baia di San Francisco: lo afferma Robert Bornstein, professore di meteorologia alla San Jose State university, e lo conferma Park Williams all’università della California a Santa Barbara. Ma James Johnstone, professore alla università della California, giura che la nebbia, in quella baia, è diminuita di un terzo. Naturalmente per colpa del GW. Il GW sarebbe la causa del raddoppio del volume dei ghiacci sul Monte Bianco tra il 2005 e il 2007 (Yan Giezendanner, meteorologo, 2007); ma anche della riduzione del volume dei ghiacci sull’Everest (meteorologi cinesi). Nonché della riduzione delle nevicate (rapporto di geografi della Oregon State university e pubblicato sul Journal of Hydrometeorology, 2006). Ma anche dell’aumento delle nevicate, almeno secondo Adam Burnett, professore di Climatologia alla Colgate university (2003).

E, naturalmente, il GW è responsabile del fatto che gli alberi crescono troppo velocemente, danneggiandoli (dottoressa Anna Schoettle, ecologa del servizio forestale di Fort Collins, 2010). Così come del fatto che gli alberi crescono troppo lentamente (Stan Wullschleberg, ricercatore di scienze ambientali agli Oak Ridge National Laboratories), danneggiandoli. E, parlando di alberi, il GW avrebbe diminuito la brillantezza dei colori delle loro foglie in autunno (Barnett Rock, professore di Risorse naturali all’università del New Hampshire, 2005), così come l’aumentata brillantezza dei colori delle foglie degli alberi in autunno (Nick Collins, esperto di ecologia e consulente del National Trust, già sopra citato) sarebbe la prova provata dell’inquinamento da GW.

Per via del GW crescono meno tartufi (almeno così ha dichiarato il ministro francese all’agricoltura nel 2008), il che è un guaio perché il loro prezzo sale. Ma il GW fa anche crescere più tartufi (lo ha scritto lo scorso agosto James Trappe, del dipartimento di ecologia della Oregon State University), il che è un altro guaio perché le preziose tuberacee si deprezzano. Albert Klein Tank, dell’Istituto reale olandese di meteorologia, ha allertato (2005) che la funzione dei mulini del suo Paese è a rischio perché, a causa del GW, i venti sarebbero, in nord Europa, più rari e più deboli. Ma per qualche ragione legata alla dispersione del polline, in nord Europa sarebbero a rischio anche le foreste, ha avvertito (2009) Anna Kuparinen dell’università di Helsinki perché, a causa del GW, i venti sarebbero, da quelle parti, più frequenti e più intensi.

La prossima volta che qualcuno vi parla di riscaldamento globale, fategli una pernacchia: non è raffinato, ma è quanto mai appropriato. Dovesse poi, per pudicizia, parlare di cambiamenti climatici, fategliela lo stesso. Magari ricordandogli che l’unica cosa di costante che c’è nel clima è il fatto che esso cambia. Così come l’unica costante nelle parole dei climatologi improvvisati (che sono la maggior parte) sono i verbi al condizionale.

Commenti

  1. Thanks for an idea, you sparked at thought from a angle I hadn’t given thoguht to yet. Now lets see if I can do something with it.

  2. Renzo Riva scrive:

    Professore Battaglia,
    Mi auguro venga chiamato a reggere (l’istituendo?) il ministero dell’energia previa chiusura del ministero dell’ambiente.
    A questo punto anche la parola Onorevole avrà riacquistato il senso suo proprio.
    Ad maiora!
    Renzo Riva