di Redazione
postato il 24/01/2011 ore 16:53
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L’esplosione all’aeroporto Domodedovo di Mosca, avvenuta alle 16,32 locali (le 14,32 italiane), è stata enorme. Di una forza tale da far cadere tutta la neve dal tetto dell’edificio. Le agenzie parlano di 31 morti e centinaia di feriti (130 di cui 20 in condizioni gravissime), ma il bilancio è incerto e destinato a salire. Un kamikaze, probabilmente di origini caucasiche, con addosso 5/7 chili di tritolo si è fatto esplodere nell’area delle salette vip, vicino al ristorante Asia Cafè, dello scalo Domodedovo, il più grande di tutta la Russia. La procura di Mosca ha aperto un’inchiesta per terrorismo. Ci sono già tre ricercati per l’attentato, tre uomini che da qualche tempo vivrebbero nell’area di Mosca. Lo ha riferito la polizia, spiegando che i tre sono stati ripresi dalle telecamere mentre entravano nel settore arrivi dopo aver attraversato una zona priva di metal detector.
Venti ambulanze stanno portando via i feriti, che vengono ricoverati in cinque ospedali moscoviti tra cui il principale pronto soccorso nel centro della capitale russa. Testimoni oculari riportano scene di terrore con molte persone, alcune mutilate, che girano per l’aeroporto insanguinate e fumo ovunque. La polizia ha dovuto abbattere un muro per evacuare la sala.
I voli in arrivo sono stati deviati su altri scali. Secondo l’ordine diretto del presidente russo Dmitri Medvedev è stata rafforzata la sicurezza negli altri aeroporti di Mosca, Vnukovo e Sheremetyevo, e al Pulkovo di San Pietroburgo. Il presidente, parlando durante una riunione di emergenza al Cremlino, ha confermato l’atto terroristico e assicurato che i colpevoli saranno catturati e puniti: “Occorre instaurare un regime speciale per garantire la sicurezza”, ha detto Medvedev. La polizia sta sorvegliando tutte le stazioni ferroviarie e la metro, mentre è stato disposto un servizio di emergenza in tutti gli ospedali della capitale.
E’ la prima volta che un terrorista colpisce un aeroporto di Mosca. L’ultimo attacco alla capitale russa risale al marzo dello scorso anno, quando due donne kamikaze si fecero esplodere nella metropolitana uccidendo 40 persone. La prima, 17 anni, si fece esplodere alle 7:56 durante la fermata di un convoglio alla stazione Lubianka e 40 minuti dopo un’altra donna azionò il suo ordigno alla stazione di Park Kulturi, vicino al Gorki Park. La prima era daghestana e la seconda cecena. La responsabilità allora ricadde su un gruppo terroristico legato al Caucaso del Nord.
L’ambasciata e il consolato generale d’Italia a Mosca stanno verificando l’eventuale presenza di italiani tra le vittime dell’esplosione. L’aeroporto internazionale Domodedovo di Mosca è lo scalo civile più grande della Federazione russa per numero di passeggeri (nel 2010, 22,5 milioni di persone) ed è raggiunto anche da voli provenienti dall’Italia. Si trova 22 chilometri a sudest di Mosca e fu inaugurato nel 1965. Dal 2003, la torre di controllo è in grado di gestire oltre 70 decolli e atterraggi ogni ora. Il Domodedovo è in piena espansione: l’anno prossimo dovrebbe essere completato il terminal T3 che incrementerà la capacità dello scalo fino a 24-28 milioni di passeggeri l’anno.