BENEDETTO XVI PRESENTA IL SUO LIBRO: GESU’ HA SEPARATO RELIGIONE E POLITICA
di Redazione
postato il 10/03/2011 ore 10:50
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“Con il suo annuncio Gesù ha realizzato un distacco della dimensione religiosa da quella politica, un distacco che ha cambiato il mondo e che veramente appartiene all’essenza della sua nuova via”: è uno dei punti principali del nuovo libro del Papa dedicato a Gesù, presentato oggi in Vaticano. Un testo che si sofferma sul periodo che va “dall’ingresso in Gerusalemme fino alla Risurrezione”, collegandosi al precedente volume uscito nel 2007 che riguardava il periodo dal battesimo alla trasfigurazione. Se ci sarà tempo, ha detto Benedetto XVI, si dedicherà in un prossimo volume all’infanzia di Gesù.
Il passaggio sulla separazione fra dimensione religiosa e politica è contenuto nel capitolo settimo, ‘Il processo a Gesù, in cui Benedetto XVI spiega come si arriv alla condanna di Cristo, soffermandosi sulle figure di Caifa e Pilato. Il Pontefice sottolinea che nell’ordine in vigore ai tempi di Gesù “le due dimensioni – quella politica e quella religiosa – erano, appunto, assolutamente inseparabili l’una dall’altra”. Su questo terreno si innesta “lo specifico interesse per il potere della dinastia di Anna e Caifa”, i sommi sacerdoti. E nella decisione di mettere a morte Gesù, non pes solo una preoccupazione politica, legata alla “legittima preoccupazione di tutelare il tempio e il popolo”, ma anche “l’egoistica smania di potere da parte del gruppo dominante”.
Fermo restando questo punto, “Gesù nel suo annuncio e con tutto il suo operare, aveva inaugurato un regno non politico del Messia e aveva cominciato a staccare l’una dall’altra le due realtà , fino ad allora inscindibili. Ma questa separazione di politica e fede, di popolo di Dio e politica – osserva ancora il Papa – appartenente all’essenza del suo messaggio, era possibile, in definitiva, solo attraverso la croce”. Resurrezione, mistero che va oltre la scienza. Papa Ratzinger parla anche della resurrezione, un “paradosso” che va oltre la scienza. La resurrezione di Gesù non contrasta con il dato scientifico della realtà ma è qualcosa che va oltre la scienza, qualcosa che ci dice che “esiste un’ulteriore dimensione rispetto a quelle che finora conosciamo”, scrive. Le testimonianze bibliche sulla resurrezione, che il Papa definisce “storicamente credibili”, raccontano di “qualcosa che non rientra nel mondo della nostra esperienza. Si parla di qualcosa di nuovo, di qualcosa fino a quel momento unico – si parla di una nuova dimensione della realtà che si manifesta”. Quindi, “non si contesta la realtà esistente” ma si apre “un’ulteriore dimensione rispetto a quelle che finora conosciamo”, si legge nel libro.
E ancora: Gesù risorto “non è un cadavere rianimato” destinato in “un tempo più o meno breve” a tornare nella vita di prima e ad un certo punto “morire definitivamente”. La sua resurrezione “è stata l’evasione verso un genere di vita totalmente nuovo, verso una vita non più soggetta alla legge del morire e del divenire, ma posta al di là di ci – una vita che ha inaugurato una nuova dimensione dell’essere uomini”. Chiesa in difficoltà . Oggi la chiesa affronta un periodo di difficoltà , scrive Ratzinger. “Anche oggi la barca della Chiesa, col vento contrario della storia, naviga attraverso l’oceano agitato del tempo. Spesso si ha l’impressione che debba affondare. Ma il signore è presente e viene nel momento opportuno”: con questa considerazione il Papa parla della presenza di Cristo in terra dopo la risurrezione, in un passaggio del libro. “Il Gesù che si congeda non va da qualche parte su un astro lontano”, scrive Ratzinger. “Egli entra nella comunione di vita e di potere con il Dio vivente, nella situazione di superiorità di dio su ogni spazialità . Per questo non è ‘andato via’, ma, in virtù dello stesso potere di Dio, è ora sempre presente accanto a noi e per noi”. Spiega ancora il papa: “Siccome Gesù è presso il padre, egli non è lontano, ma è vicino a noi. Ora non si trova più in un singolo posto del mondo come prima dell’ascensione; ora, nel suo potere che supera ogni spazialità , egli è presente accanto a tutti ed invocabile da parte di tutti – attraverso tutta la storia – e in tutti i luoghi”.