PATICCIANDO, IN GUERRA

Davide Giacalone

di Davide Giacalone

postato il 23/03/2011 ore 14:49

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Di Davide Giacalone – Il governo italiano sta pasticciando, in modo imbarazzante, su un tema delicatissimo. Ministri che dovrebbero star zitti cianciano e si contraddicono, mentre partecipiamo ad una guerra quasi stando dall’altra parte. Abbiamo messo a disposizioni le basi, abbiamo fatto levare in volo gli aerei militari, salvo accorgerci che non esisteva un comando comune, del resto fin qui escluso dagli americani. Sembra il festival dell’approssimazione e dell’incoscienza.

Leggere i giornali e non trovarvi riflessioni pertinenti, sul fatto che in Libia si combatte una guerra fra europei, semmai imbottiti d’articoli sulle presunte divisioni fra pacifisti e guerrafondai, con annesse facezie sullo scambio dei ruoli, preoccupa. Si ha la sgradevole sensazione di vivere in un Paese ottuso, che antepone ad ogni cosa le menate interne. Quel che sta accadendo è grave e pericoloso.

La pace è una gran bella cosa, il pacifismo una gran cavolata. La guerra può essere necessaria, e può essere uno strumento per agguantare pace e libertà, ma entusiasmarsi per l’uso delle armi è da esaltati. Vale sempre. Sicché i conflitti si valutano sulla base delle premesse e delle opportunità. I guai cominciano quando, per giustificare le scelte contingenti, si usano principi assoluti. Nel 1999 ero favorevole all’intervento in Kossovo, per il quale si era fatto cadere il governo Prodi e fatto nascere quello D’Alema (ad opera di Francesco Cossiga), ma questo non m’impediva d’irridere le sciocchezze sulla “guerra giusta”. Avete mai conosciuto qualcuno che ne dichiara una ingiusta? Il punto politico era un altro: impedire che si considerasse praticabile un genocidio in area europea. Anche in quel caso si partì tardi, ma si operò in modo omogeneo e con spirito di coalizione.

Alle azioni in Libia non possiamo che partecipare, perché, al contrario dei tedeschi, sotto le bombe abbiamo interessi immediati. L’Italia è il Paese europeo con maggiori interessi, investimenti e cittadini. Se la nostra politica estera fosse stata ben gestita noi avremmo avuto il diritto d’essere i mediatori che portavano all’uscita di Gheddafi dalla scena (con garanzie d’incolumità, non con assurdi mandati di cattura internazionali), oppure, all’opposto, quelli che, nell’ambito di una coalizione internazionale, sparavano il primo colpo. Invece siamo stati trascinati in una condizione in cui siamo i più esposti e i meno rilevanti. Pessima cosa.

Il resto è roba secondaria. Si spaccano sia la maggioranza che l’opposizione, ma lo spettacolo è poco avvincente, perché prevale l’irrilevanza dell’Italia. I conflitti, finché durano, stabilizzano i governi. Ma questo rischia di concludersi con un danno ai nostri interessi, cosa che non si perdona a nessun governo. Silvio Berlusconi si trova in una situazione non invidiabile: non è il Presidente Napolitano a coprire il governo in una complicata scelta di politica estera, è il capo del governo a coprire il Quirinale, che ha imboccato la via della guerra senza porsi eccessivi scrupoli costituzionali. Con una differenza: a risponderne elettoralmente sarà solo Berlusconi. E non si creda che la cloroformizzazione della sinistra e del pacifismo ideologico, soffocati dalla guida politica di Napolitano, cancelli il problema, perché l’elettorato perdona molto, quasi tutto, ma non l’insuccesso, non il danno agli interessi collettivi.

La scelta non è fra guerra e pace (oramai è guerra), ma fra una politica consapevole, con scelte ragionate, e un’accozzaglia di propagandisti guidati dal caso.

Commenti

  1. MASSIMO SEPE scrive:

    Salve,è questo il mio primo commento a questo sito ,che trovo interessante e completo,a 360° direi, molto curato nei contenuti.
    Trovo acuto e in alcuni tratti condivisibile questo Suo commento,che tocca vari aspetti della attuale situazione politica e perchè no,economica.Volendo per assurdo suddividerlo in capoversi,ci sarebbe da approfondire più d’un aspetto dei temi da lei toccati…personalmente,condivido il suo imbarazzo per il comportamento del Governo Italiano;opinabile la Sua idea di una guerra tra europei in suolo di Libia…opinabile nella misura in cui sono fermamente convinto che quella attuale sia l’ennesima,folgorante dimostrazione del fatto che l’Europa è ben lungi dall’esser costituita…a meno che lei non intenda per “europei” un incalcolabile numero di persone che “abita” su di uno stesso,sconfinato,”pezzo di terra emersa”.Inammissibile a tal riguardo,e costitutivi di prova inconfutabile del fallimento del “progetto Europa” è per esempio il comportamento tenuto dal Governo francese in tutta quanta questa vicenda,culminato con l’avvio delle operazioni belliche e,sino a qualche ora fà,mantenuto fino all’accettazione del passaggio di comando alla N.A.T.O. con supervisione O.N.U. .E anche qui…totale empasse del Governo Italiano.
    Le pongo una riflessione,forse azzardata…ma meritevole di attimi di pensiero…fossero pure solo attimi…:
    La storia,intesa come sviluppo ed evoluzione del genere umano,ha marcato,bollato come “utopistico” il pensiero Comunista…pensiero,sostenuto da una condivisione di ideali,pensieri,obittivi…ebbene,lo si studia,lo si conosce,lo si marchia a fuoco e lo si prende per “utopico”…e mi sta bene…
    ma quel pensiero,aveva come fine ultimo il benessere del popolo…in una “utopica” spartizione(e perciò condivisione)dei beni,tutti…onde consentire un eguale condizione sociale…in questo ragionamento,ciò che salta agli occhi,è la condivisione di INTERESSI COMUNI…per TUTTI…ebbene…non Le…Vi sembra ben più meritevole dell’appellativo di “utopico” il progetto di realizzazione di una Europa Unita?Come si può pensare,dopo tutti questi anni,che vi siano ancora così tanti “interessi” dei singoli…a fronte di quelli che dovrebbero essere interessi…comuni?Possibile che la Francia,spudoratamente cerchi di conquistare la supremazia sul Mar Mediterraneo…con quei 4 km di coste che ha…e noi…che ci siamo nel mezzo…lasciamo che accada?Che provino i nostri amici francesi a rivolgere le loro attenzioni ai mari del Nord…a vedersla con gli Inglesi(altro capitolo!!!!)…