postato il 12/04/2011 ore 11:44
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Di Franco Battaglia – Devo chiedere scusa ai Verdi e agli ambientalisti: per anni li ho considerati i campioni mondiali delle panzane, dispensando le quali hanno potuto acquisire posizioni di potere – politiche e mediatiche – non indifferenti. E da anni considero quello mio contro costoro un impegno civico: l’ambientalismo – cioè la realizzazione pratica di quanto logicamente consegue dalle panzane di cui sopra – è per l’umanità più pericoloso di tutti i mali che l’umanità ha dovuto subire dalla notte dei tempi a oggi, più pericoloso di guerre, schiavitù, nazismo, comunismo e terrorismo messi insieme. La dimostrazione è lunga, perché lunga è la lista di panzane, ma un esempio dovrebbe rendere l’idea. Ci dicono che dobbiamo ridurre almeno del 50% le nostre emissioni di CO2. Orbene, l’80% dei costi di ciò che mangiamo sono costi energetici e il 90% dell’energia che usiamo immette CO2 in atmosfera. Quindi, ridurre del 50% le emissioni di CO2 comporterebbe una riduzione del 36% (90×80x50) nella produzione di cibo, circostanza che significherebbe per noi di rinunciare alla cena, ma per 2 miliardi di morti-di-fame di passare allo stato di morti per fame. Nessuna guerra, nessun regime, nessuna azione terroristica ha mai comportato 2 miliardi di morti.
Eppure devo ricredermi e chiedere scusa. La medaglia d’oro delle panzane va ad Antonio Di Pietro. Il quale si era dichiarato favorevole al nucleare quando era ministro, ma ora che non è più ministro si dichiara sfavorevole a qualunque cosa questo governo abbia detto di vedere con favore. Di Pietro sta distribuendo nelle piazze d’Italia un volantino con 7+1 ragioni per fermare il nucleare: 7+1 panzane, una sul fronte e 7 sul retro del volantino. Colossali panzane. Cominciamo dal retro.
Le prime due recitano: 1) «Non abbiamo bisogno del nucleare perché basterebbero le rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) a ridurre l’uso dei combustibili fossili (fino al 60%)» e, anzi, 2) «il nucleare inibisce lo sviluppo delle rinnovabili». La verità è che nucleare o combustibili fossili da una parte, e fotovoltaico o eolico dall’altra, sono tra loro incommensurabili: per ragioni tecniche non è possibile chiudere neanche un impianto del primo tipo e sostituirlo con 10, 100 o 1000 impianti del secondo tipo. I Paesi che non hanno il nucleare o usano i combustibili fossili o non usano energia. La Germania, che ha installato, più di tutti al mondo, ben 20.000 turbine eoliche e ove risiede la metà della potenza fotovoltaica mondiale, in realtà produce il 95% della propria energia elettrica da carbone (55%), nucleare (25%), gas (10%) e idroelettrico (5%).
3) «Il nucleare è troppo pericoloso», insiste Tonino, alludendo al Giappone. Il fatto è che la centrale nucleare giapponese danneggiata da terremoto e maremoto non ha causato alcun morto, alcun ferito e nessuno è stato investito da radiazioni con danni sanitari di alcuna rilevanza: neanche uno. Il fatto è che il terremoto ha invece fatto collassare una diga, le cui acque hanno travolto un villaggio, causando centinaia di morti (come da noi il Vajont, che fece 2000 morti in una notte). Com’è che il senatore non solleva alcun dubbio sull’idroelettrico?
4) «Non esiste al mondo alcun deposito geologico per le scorie». A parte il fatto che non è vero (ve n’è uno in New Mexico), il fatto è che non ne esistono altri per la semplice ragione che non sono necessari, tanto irrisorio è il volume dei rifiuti radioattivi che andrebbero allocati in quei depositi. Esistono invece nel mondo civile (ma non in Italia) decine di depositi per rifiuti radioattivi, ove questi sono allocati in condizioni di assoluta sicurezza.
5) «Il nucleare è molto costoso, come dimostra il fatto che ci vogliono 30 miliardi per realizzare gli 8 reattori previsti dal governo», gongola Di Pietro, aggiungendo che 6) ci sarebbero «studi internazionali che dimostrano che il kWh nucleare è il più costoso di tutti». Gli impianti nucleari costano senz’altro più di quelli idroelettrici, a carbone o a gas. Ma un impianto che produca annualmente la stessa energia elettrica degli «8 reattori nucleari previsti dal governo» costerebbe 60 miliardi se eolico e 500 miliardi se fotovoltaico, che sono gli impianti che vuole il nostro Tonino. Gli studi internazionali possono dire quel che vogliono (di solito ce ne sono che dicono di tutto e ce ne sono che dicono il contrario di tutto). Il fatto è che i francesi producono il kWh da nucleare a meno di 4 centesimi e lo rivendono a noi a 8 centesimi (nella nostra bolletta diventa 18 centesimi). Il fatto è che chi produce lo stesso kWh col fotovoltaico pretende che gli sia pagato 48 centesimi sennò non rientra coi costi.
7) «L’uranio si esaurisce fra 60 anni», dice Di Pietro. Ritengo inutile tentare di fare lezioni di chimica: il fatto è che l’umanità avrebbe combustibile nucleare per millenni.
La panzana sul fronte del volantino è la fotografia di due torri di un impianto nucleare dalle quali esce una nuvola di bianco vapore che si è condensata nell’aria a forma di un teschio. Orbene, dalle torri di raffreddamento di un impianto nucleare esce vapor d’acqua purissimo, di radioattività pari a zero: zero. Ma, come detto, tentare di fare lezioni di chimica a Di Pietro sarebbe più inutile che difficile. Una domanda sorge però spontanea: qualche settimana fa, su richiesta di Di Pietro, la magistratura dichiarò ingannevole uno spot pubblicitario (quello dei giocatori di scacchi) di forumnucleare.it e che ingannevole non era.
Com’è che nessuna magistratura si occupa delle panzane che va volantineggiando Di Pietro?
Questa battaglia sull’energia che si sta combattendo in tutto il mondo non può essere, per le decisioni relative all’italia, scaricata semplicemente al voto dei cittadini italiani, questa è un’altra “panzana” come dice lei. I cittadini attualmente non sono informati non conoscono le conseguenze del nucleare o del “sostenibile” tocca alle dirigenze di tutto il mondo informare oggettivamente rendere pubblici gli studi e secondo il mio punto di vista far votare persone che sono veramente informate! non la vecchietta che va a far la spesa al supermercato o il ragazzino che vuole fare il tronista! Poi, se permette, visti gli interessi economici di capitalisti che si fanno poco scrupolo della salute generale e del pianeta non ci fidiamo dei buoni propositi che ci propinate! e comunque non credo chei depositi di scorie in italia siano sicuri anzi tutt’altro non vi siete assolutamente interessati (dico la classe politica) negli ultimi 30 anni a mettere in sicurezza tali residui radiattivi. Perciò smettetela dico a tutti, di fare propaganda come se fosse un pacco di biscotti del Mulino Bianco! Qui si tratta della salute e del futuro di tutti fate le persone serie.
Più del nucleare mi fa paura la disastrosa disinformazione che propina caro sig. battaglia.
parla di nucleare sicuro…e questo ci potrebbe essere se vivessimo in un libro protetti dai calcoli e dai numeri ma la vita e’ imprevedibile anche per il piu’ sicuro dei reattori.
La libertà di essere a favore del nucleare non la può scostare dal diritto di informazione piu’ amplia e trasversale possibile a riguardo.
Si parla di centrali sicure di terza generazione ma non ne esiste ancora una funzionante, la capacità produttiva non e’ ancora chiaro se riuscirà ad ammortizzare i costi ed inoltre i residui radiottivi sono si’ minori ma molto più potenti e pericolosi.
comunque oltre ai costi di costruzione ci metta pure quelli per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, oltre al fatto che mi deve dire chi le ha detto che i costi dell’energia si abbasseranno in relazione a tutto ciò.
lei parla della necessità della nostra societò di energia come un vampiro quando vede il sangue, ma una buona educazione al risparmio e contro lo spreco energetico potrebbe fare già molto riguardo la diminuzione di energia necessaria al fabbisogno quotidiano.
Parlando di energia nucleare sicuro si potrebbe magari accennare alla fucione nucleare ???
giuliano preparata (pace all’anima sua) e l’equipe dell’enea di frascati hanno constatato l’efficacia della fusione in laboratorio anche se in fase sperimentale e quindi da finanziare ulteriormente, tutto insabbiato…. come mai???
poi lei e’ un chimico??
lasci perdere la storia perchè rischia di fare una confusione disastrosa.
2 miliardi di morti di fame crede che sia per mancanza di energia??
le consiglio un buon libro di eduardo galeano “le vene aperte dell’america latina” tanto per cominciare a capire se entri in tutto ciò l’energia o la fame di interessi sempre maggiori.
un consiglo…molli tutto per un pò si prenda del tempo per riflettere, faccia un bel viaggio zaino in spalla , conosca gente nuova e nuovi posti, potrebbe riscoprire un mondo fatto di pelle e sguardi e strette, carne ed anima, non solo numeri .
good luck