TRAFFICO AEREO TEDESCO IN TITLT

VULCANO ISLANDA: L’ERUZIONE PARALIZZA IL NORDEUROPA

di Redazione

postato il 25/05/2011 ore 09:21

  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • OkNotizie

condividi questo articolo

La nube di cenere eruttata dal vulcano Grimsvoetn, in Islanda, sta transitando in questo momento sui cieli tedeschi creando problemi negli scali di Amburgo e Brema, nel nord del paese. I due aeroporti sono stati chiusi e riapriranno solo nel pomeriggio mentre quelli di Berlino e Hannover si preparano a bloccare i voli in arrivo e in partenza. Intanto dalla compagnia aerea di bandiera, la Lufthansa, arriva la previsione: cancellazione di circa 150 voli. Tranquilli invece gli scali di  Francoforte, Duesseldorf e Monaco che non dovrebbero registrare problemi.

Gli esperti pero’ rassicurano: l’eruzione è in fase calante e la nube di fumo si è ridotta considerevolmente; la sua altezza non raggiunge i duemila metri e il fenomeno potrebbe concludersi già nel prossimo fine settimana.

Martedi’ intanto sono stati cancellati 500 voli, anche se la temuta paralisi è stata sventata. Questo confermerebbe quanto previsto dagli enti preposti al traffico aereo, dagli esperti meteo e dalla Commissione europea – che ha attivato una cellula di crisi tra i 27 stati membri – ovvero che l’impatto della nube di polvere e cenere sul traffico aereo europeo questa volta è stato limitato. I disagi finora si sono concentrati soprattutto negli aeroporti scozzesi e irlandesi.  Secondo le previsioni del Volcanic Ash Advisory Center (Vaac), la nube dovrebbe arrivare in giornata su parte della Danimarca, sul sud della Norvegia e il sud-ovest della Svezia, con conseguenze sui voli. “Comunque, grazie alle nuove strategie stabilite e in base alle previsioni sul movimento delle polveri nei prossimi giorni, al momento l’impatto atteso sul traffico aereo è relativamente basso”, ha assicurato Eurocontrol.

Secondo Metoffice, l’ufficio metereologico inglese, oggi la nube dovrebbe produrre un’alta concentrazione di ceneri a bassa quota sui cieli della Germania settentrionale, colpendo Berlino e Amburgo. Mentre giovedì toccherà a Polonia, Repubblica Ceca, Ucraina e Bielorussia, ma con basse concentrazioni di ceneri. Il peggio dovrebbe arrivare venerdi’, quando un’elevata concentrazione di ceneri si dovrebbe materializzare in media e alta quota su Gran Bretagna e Irlanda, nord della Francia, inclusa Parigi, con rischi anche per Belgio e Olanda. Sabato, infine, le ceneri dovrebbero diradarsi, restando presenti solo in basse concentrazioni e in alta quota su Francia, Germania, Polonia e Scandinavia.