IL CASO BRUNETTA E DINTORNI

Mario Platero

di Mario Platero

postato il 23/06/2011 ore 12:35

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di Mario Platero – Innovazione o distruzione? Avrete visto i titoli dei giornali. La Stampa: «Insulti ai precari, bufera su Brunetta». Ero a Roma, alla giornata per l’Innovazione per presentare un libro che ho curato: 18 casi internazionali di eccellenza aziendale italiana. C’è il ministro Renato Brunetta, racconta di un centro oncologico per bambini a Napoli che consente ai ragazzi di seguire le lezioni dal letto di ospedale. Ho ascoltato in quella giornata storie aziendali dal Presidente dell’Ice, l’Ambasciatore Umberto Vattani, dal Dg di Confindustria Giampaolo Galli.

Per una volta, storie motivanti. Poi improvvisamente, in sala all`ex Mattatoio di Roma, ho visto anche la distruzione. Ne hanno parlato i giornali, ma vi racconto come è andata. Un gruppetto di precari della pubblica amministrazione chiede di parlare con il ministro. Non è il luogo  ovviamente. Brunetta se ne va. Lo inseguono, lui dice: «Siete l`Italia peggiore». Urla, insulti, striscioni.

Uno di loro si mette davanti alla macchina del ministro: «Lei non se ne va…! Che fa mi investe?». Mi è tornato in mente un episodio vissuto in prima persona a Palermo dove presentavo un altro libro, il Modello Americano. Chiudevano il piccolo ospedale di un paesino per migliorare l’efficienza complessiva. La protesta bloccava la strada contro il trasferimento dei posti di lavoro. I carabinieri guardavano, non sgombravano. I dimostranti fermi. Scendo, invoco il mio diritto costituzionale di passare. Carabinieri stupiti. Protestanti ringalluzziti. Una donna mi si avvicina e urla: «Mi ha aggredito!». La folla si infiamma. Sono prontamente fuggito con il mio libro in tasca. Anche il precario a Roma urlava: «Il ministro mi ha investito!».

Poi siamo andati al Quirinale dove il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato vari premi sempre per l’innovazione. Il nostro Presidente ha grazia straordinaria. Il Quirinale è bellissimo. Altre storie di eccellenza italiana. Ma il positivismo di qualche ora prima non c’è già più. L’”imboscata” a Brunetta, violenta, inutile mi ha disturbato. I resoconti stampa demagogici. Ripenso a Marchionne che non sta più al gioco. Ha ragione lui: «O così o me ne vado».
L`innovazione per definizione scardina. Può anche distruggere posti di lavoro. Ma come ci ha insegnato Schumpeter è una distruzione “creativa”. La protesta, selvaggia o passiva, distrugge soltanto. Il mio episodio in Sicilia è del 1997. Ma oggi siamo nel 2011. E gli altri corrono.

Fonte: Il Sole 24 ore

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