di Vincenza Foceri
postato il 29/08/2011 ore 12:00
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Il pericolo è passato, ma l’uragano Irene ha lasciato devastazioni e 15 morti sulla sua scia. Incalcolabili i danni sull’intera East Coast che, secondo una prima stima effettuata dalla compagnia di consulenza Kinetic Analysis Corp, saranno compresi tra i 2 e i 3 miliardi di dollari, mentre le perdite totali dovrebbero ammontare attorno ai 7 miliardi.
Nelle aree più esposte, come lo stato del New Jersey, i danni provacti dal passagio di Irene sono quantificabili in miliardi di dollari, se non “decine di miliardi”, afferma il governatore Christie. Anche se il peggio è passato e l’uragano, ormai declassato a tempesta tropicale, punta sul New England, il presidente Usa Barack Obama invita la popolazione alla prudenza. Quindi morti, 15 morti, tra i quali due bambini e due surfisti che sfidavano le onde, oltre un milione di persone evacuate e 250 strade chiuse nel New Jersey per il “pericolo inondazioni”.
E ancora un black out che ha interessato circa 4 milioni di persone, di cui 50mila a New York che nonostante le inondazione nella Lower Manhattan, Brooklyn e Coney Island ha retto all’impatto con le pioge torrenziali e le raffiche di vento. Nessun danno al cantiere della Fredoom Tower, il grattacielo che sta sorgendo sulle ceneri di Ground zero.