DECLASSATE ENI, ENEL, FINMECCANICA, POSTE ITALIANE E TERNA
MOODY’S TAGLIA IL RATING DI 30 ENTI LOCALI E DI ALCUNE AZIENDE PUBBLICHE
di Helene Pacitto
postato il 06/10/2011 ore 13:33
condividi questo articolo

Dopo aver declassato l’Italia, l’agenzia
Moody’s taglia il rating di enti locali e aziende pubbliche. Si conclude così la procedura di revisione per l’Italia avviata lo scorso 21 giugno.
GLI ENTI LOCALI – Abbasati i rating di lungo termine di 30 enti locali italiani, con outlook negativo. Tra questi le province autonome di Trento e Bolzano, la Cassa del Trentino e la Lombardia, che scendono da Aaa a Aa3. Passano ad A2 le regioni Basilicata, Liguria, Marche, Umbria (che avevano Aa3), Toscana e Veneto (che avevano Aa2). Tagliato il rating anche alle province di Firenze, Milano, Torino e alle città di Milano e Venezia. Hanno, invece, un rating al di sotto di quello nazionale Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, la provincia di Rieti e le città di Civitavecchia, Firenze, Napoli e Bari. “Il deterioramento dell’affidabilità creditizia e le misure di austerità imposte dal governo centrale andranno ad impattare in varia misura sugli enti locali – si legge in ina nota di Moody’s – . Il settore pubblico locale conta per circa il 30% della spesa complessiva dello Stato e deve contribuire allo sforzo che il Paese deve fare per raggiungere gli obiettivi di consolidamento dei conti pubblici, attraverso i tagli e la stretta fiscale”.
LE AZIENDE PUBBLICHE – Declassate Eni, Enel, Finmeccanica, Poste italiane e Terna. Taglia anche per due delle principali banche italiane: Unicredit e Intesa Sanpaolo.