di Helene Pacitto
postato il 19/10/2011 ore 18:10
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Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato che domani, con una lettera al Consiglio Superiore della Banca d’Italia, farà conoscere il nome di colui che dovrebbe succedere a Mario Draghi. Il premier non ha voluto rivelare chi sarà il candidato designato. “Sono tenuto al segreto – ha ribadito – devo solo iniziare la pratica”.
Nessuna conferma, dunque per Fabrizio Saccomanni, attuale direttore della banca centrale della Repubblica Italiana, che da tempo viene considerato il candidato più papabile.
Sembra dunque giungere alla conclusione una vicenda che si trascina da mesi, in vista del primo novembre, data in cui Draghi diventerà presidente della banca centrale Europea e che ha visto contrapposti i nomi di Vittorio Grilli, al momento direttore generale del Tesoro (sponsorizzato dal Ministro Tremonti) e Fabrizio Saccomanni, sostenuto dall’attuale governatore in quanto ritenuto l’uomo capace di dare continuità alla politica bancaria di via Nazionale. Una scelta in tal senso, secondo molti, darebbe al Paese, maggiore credibilità di fronte ai mercati internazionali, in una fase decisiva per il sistema bancario e, prima ancora, per l’economia italiana.
Se Saccomanni venisse confermato governatore, dovrà essere sostituito alla direzione generale e con molta probabilità il suo posto sarà preso dal vice-direttore generale Ignazio Visco.
La procedura sulla nomina del governatore di Bankitalia prevede che il Consiglio superiore della stessa fornisca un parere sulla nomina proposta dal premier. Tale parere serve poi ai fini della decisione che viene presa dal Consiglio dei Ministri e comunicata al Presidente della Repubblica, il quale, successivamente, emana il decreto di nomina.