RELAZIONE SULLO STATO DELLA PA

RELAZIONE SULLO STATO DELLA PA: DIPENDENTI SOSPESI DAL SERVIZIO O LICENZIATI. 8 MLN DAL LAVORO IN NERO

di Redazione

postato il 21/10/2011 ore 08:21

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“Nel 2010 gli ispettori di Palazzo Vidoni hanno recuperato, in collaborazione con la Guardia di Finanza, oltre 8 milioni di euro per lavoro svolto da pubblici dipendenti senza autorizzazione o addirittura in nero” è quanto si legge nella Relazione sullo stato della PA 2010-2011, presentato dal Ministro Renato Brunetta al Parlamento.

Nella nota di presentazione diffusa dal Ministero, vengono evidenziate modalitĂ  e risultati: “Dalle indagini svolte dal Reparto Tutela Pubblica Amministrazione della Guardia di Finanza, di recente potenziato proprio su richiesta dello stesso ministro Brunetta, sono stati scoperti infatti circa 500 dipendenti pubblici in posizione irregolare e sono state erogate multe per quasi 24 milioni di euro (che dovranno essere versate all’Agenzia delle Entrate) alle societĂ  e agli enti che hanno conferito tali incarichi. Gli 8 milioni di euro illegittimamente percepiti come compenso dai dipendenti dovranno invece essere restituiti dagli stessi alle amministrazioni di appartenenza, che li inseriranno nel fondo di produttivitĂ  o comunque nei fondi di spesa destinati al personale. Sono in tutto 13 i dirigenti e funzionari (tra cui un ingegnere, un avvocato, un architetto con funzioni di responsabilitĂ  nella rispettiva amministrazione, un medico e diversi infermieri) che hanno indebitamente percepito somme per oltre centomila euro”.

Prosegue dunque in maniera costruttiva la collaborazione tra l’Ispettorato della Funzione pubblica e la Guardia di Finanza che sin dall’inizio della legislatura “aveva consentito accertamenti su un numero doppio di dipendenti rispetto all’anno precedente, il recupero di quasi 9 milioni di euro (rispetto al milione e mezzo del 2007) e la verbalizzazione in favore dell’Agenzia delle Entrate di un importo di oltre 23 milioni di euro, dieci volte superiore rispetto a quello pregresso. In ottemperanza alle norme introdotte sulla trasparenza introdotte dal ministro Brunetta, la Guardia di Finanza ha anche effettuato sopralluoghi ispettivi presso Comuni e Aziende sanitarie e ospedaliere, al fine di esaminare la documentazione relativa a incarichi e consulenze. Sono state riscontrate diverse inadempienze agli obblighi di pubblicazione di tali dati sul sito web dell’amministrazione o di comunicazione alla banca dati del Dipartimento della Funzione pubblica. Le relazioni con l’individuazione dei dirigenti responsabili di tali inosservanze sono state trasmesse alle Procure della Corte dei Conti”.

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