postato il 30/10/2011 ore 15:47
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Di Davide Giacalone – Gentile Matteo Renzi, oggi lei chiarirà quel che intende fare. E come. I giornali commenteranno le sue parole soppesandone il valore interno al partito democratico e nei rapporti con il suo segretario. Sarà pure avvincente, ma è irrilevante. Il tema vero è un altro: c’è la possibilità che anche in Italia operi una sinistra democratica e razionale, non pregna di pregiudizi e ideologismi, capace di governare la contemporaneità e consapevole dei problemi reali? L’assenza di una tale sinistra, o, meglio, l’essere stata perennemente minoritaria nella sinistra stessa, è una delle cause d’arretratezza dell’Italia, rendendo la nostra vita politica collosa e odorosa, sfociante nell’inconcludenza.
Non so se lei annuncerà di candidarsi alle primarie interne alla sinistra, sempre ammesso che le facciano, ma anche questo, mi perdoni, è un dettaglio. Per i riformisti, per quanti si sono rotti l?anima della sinistra che ondeggia al ritmo di ‘Berlusconi on my mind’, per gli italiani che non ne possono più di coalizioni incapaci di governare, quale che sia il loro colore, è più facile che un programma serio e netto vinca le elezioni generali che non la corsa interna ad apparati fatiscenti e autoreferenti. Vale a destra come a sinistra. Lei c’è, nella sinistra, e credo stia operando bene. Se il lavoro non mi portasse, in questi giorni, all’altro capo del mondo, sarei venuto volentieri ad assaggiare l’aria che si respira a Firenze. Da figlio della sinistra democratica osservo che Silvio Berlusconi viene preso per le chiappe quando dice di battersi contro i comunisti. Ah ah ah, i comunisti.
In nessun Paese d’Europa si fa campagna elettorale contro i comunisti. E’ vero, come anche che in nessuno di quei Paesi chi è stato comunista si candida a governare. Il problema c’è, ma non riguarda l’eventualità che arrivi il comunismo (quelli sono ricchi possidenti, col cavolo che vogliono il collettivismo), bensì che quella sinistra non abbia cultura di governo. E in gran parte non ne ha. Prendiamo, ad esempio, la lettera inviata al governo italiano dalla Bce, come anche quella che il governo ha dovuto scrivere prima del vertice europeo: sono cose giuste, necessarie e urgenti. Una sinistra seria dice: voi non siete stati capaci di farlo, noi lo saremo, e le faremo avendo ben in mente la giustizia sociale. La stessa sinistra aggiunge: il welfare state non è una variabile indipendente. Se non rilanciamo lo sviluppo, elasticizzando il mercato, qualificando l?istruzione, abbattendo le barriere, cancellando il valore legale del titolo di studio e gli albi inutili, premiando i meritevoli e così via, ci scordiamo anche la solidarietà. Perché non ce la potremo permettere. La nostra sinistra dice: sono cose inaccettabili, diciamo di ‘no’. E’ fuori dal mondo reale. La sinistra che non c’è sostiene: l’euro così non regge, l’Unione europea s’inabissa se non provvede immediatamente a correggere i difetti strutturali della moneta unica e la propria deficienza istituzionale. Solo dei pazzi possono pensare di esporre l’Italia al rischio d’essere stritolata dagli spread per potere meglio sostenere che il governo fa schifo.
Se su questi temi non c’è comune sentire possiamo solo dedicarci alla guerra per bande. E, difatti, quella si vede. Né potrà mai esistere una sinistra seria se colonizzata dal giustizialismo fascistoide che solo l’idiozia, la mancanza d’idee e la pochezza dei capi ha potuto far dilagare. Una sinistra che confonde il diritto con l’ossequio alla toga è la negazione di sé stessa. Quindi un vantaggio per i suoi avversari, da cui culturalmente si fa dominare ed elettoralmente fregare. Queste non sono faccende generazionali. Si può essere innovatori stempiati e con il panciotto e reazionari con il jeansetto attillato e la scarpuzza pallinata. Dalle vostre parti si gioca una partita di cui potete essere protagonisti, ma che non vi appartiene in esclusiva. Alle delusioni s’è fatto il callo, speriamo possa andare in modo diverso.
Spero che Renzi ce la faccia. Peggio di Bersani-Veltroni-Franceschini e Berlusconi, non può essere. Se no, chi voto? Grillo? I compagni allineati e coperti dietro Bersani & C-ompagni dicono che il twitter e il web hanno fatto le “primavere arabe” (sarà, ci credono solo loro ) ma in Italia non valgono quando lo fa Renzi! Anche Grillo lavora sul web e infatti lo hanno accusato di aver fatto perdere la sinistra in Molise. Mi pare che i compagni del PD abbiano il web a fasi alterne, come per tutto, del resto: la stessa cosa è buona o cattiva solo se va bene a loro.
Magari Renzi non vince, ma poi ne verrà un altro. E prima o poi avremo una possibilità di scelta fra pseudo “classi dirigenti”.Quando cadde il muro di Berlino e il paradiso dei lavoratori si rivelò un immenso campo di concentramento, suonò una campanella. Poi Berlusca “unto dal Signore” scese in campo e ci fu una nuova scampanellata, ma i sinistri non vollero capire che quella era un’altra campanella di allarme. E Occhetto andò a casa. E dopo di lui D’Alema e Prodi I e Prodi II il Coeso. Adesso è arrivato Renzi. Altra scampanellata. A sinistra cercano, affannosamente, di dare un senso alla loro vita. Ricordate le odi ad Obama, giovane e nero? E prima a Zapatero? Poi qui da noi arriva un Renzi qualsiasi, giovane, sindaco di una grande città da sempre di sinistra ( purtroppo per quelli del PD, che non lo volevano) e invece che essere contenti e di utilizzarlo contro “il vecchio al potere”, gli si oppongono: non è bravo, è scorretto, scalcia, non rispetta i vecchi, i “reduci”, i “padri della patria” comunista. Si oppongono ad una novità perché campano sulla presunzione di avere la risposta a tutto e per non perdere la sedia. E parlo apertamente di 3/4 degli ex comunisti del PD. Che poi la base del PD (exPCI,exPDS, exDS) sia fatta di vecchietti pensionati e “reduci”, non ci piove. Ma i reduci muoiono, per ragioni anagrafiche. E non sono più un esempio, visto che alcuni “hanno rubato e continuano a rubare”( vedi qualche inchiesta della magistratura che, obtorto collo, è costretta a farla, nel tentativo diffuso dai giornali di mettervi il silenziatore). Quindi la base del PD si assottiglia. Ma, mandato casa Berlusca, comincerà la resa dei conti tra di loro , a chi è più di sinistra (vedi Ulivo1 e Ulivo2 la vendetta, compreso Prodi II il Coeso).
Non penserete che Bersani, Vendola e Di Pietro siano la soluzione ai nostri problemi, vero?
Vendola ha contribuito, con Bertinotti ( che campa di rendita, auto blu e segretari) a far fuori Prodi, perché era “poco di sinistra”. Poi abbiamo avuto D’Alema e Amato e Berlusconi II e III, Prodi II il Coeso ( fatto fuori ancora dai suoi) e Berlusconi IV.
Vendola….affidabile, a quanto pare. Se Renzi non fosse un pericolo per il soviet supremo rappresentato da Bersani & C-ompagni, non ci sarebbero tanti attacchi. La battuta : Renzi è il sindaco che la destra ci invidia, è la versione rossa della macchina del fango.
Però quelli del PD sono pronti ad “assumersi le loro responsabilità per salvare l’Italia”. Poi dicono che Berlusca racconta le barzellette…
Renzi ha detto una bella cosa, ovvia perfino, ma l’ha detta solo lui: il futuro lo fanno i pionieri, non i reduci.
Spero che Renzi ce la faccia. Peggio di Bersani-Veltroni-Franceschini e Berlusconi, non può essere. Se no, chi voto? Grillo? I compagni allineati e coperti dietro Bersani & C-ompagni dicono che il twitter e il web hanno fatto le “primavere arabe” (sarà, ci credono solo loro ) ma in Italia non valgono quando lo fa Renzi! Anche Grillo lavora sul web e infatti lo hanno accusato di aver fatto perdere la sinistra in Molise. Mi pare che i compagni del PD abbiano il web a fasi alterne, come per tutto, del resto: la stessa cosa è buona o cattiva solo se va bene a loro.
Magari Renzi non vince, ma poi ne verrà un altro. E prima o poi avremo una possibilità di scelta fra pseudo “classi dirigenti”.Quando cadde il muro di Berlino e il paradiso dei lavoratori si rivelò un immenso campo di concentramento, suonò una campanella. Poi Berlusca “unto dal Signore” scese in campo e ci fu una nuova scampanellata, ma i sinistri non vollero capire che quella era un’altra campanella di allarme. E Occhetto andò a casa. E dopo di lui D’Alema e Prodi I e Prodi II il Coeso. Adesso è arrivato Renzi. Altra scampanellata. A sinistra cercano, affannosamente, di dare un senso alla loro vita. Ricordate le odi ad Obama, giovane e nero? E prima a Zapatero? Poi qui da noi arriva un Renzi qualsiasi, giovane, sindaco di una grande città da sempre di sinistra ( purtroppo per quelli del PD, che non lo volevano) e invece che essere contenti e di utilizzarlo contro “il vecchio al potere”, gli si oppongono: non è bravo, è scorretto, scalcia, non rispetta i vecchi, i “reduci”, i “padri della patria” comunista. Si oppongono ad una novità perché campano sulla presunzione di avere la risposta a tutto e per non perdere la sedia. E parlo apertamente di 3/4 degli ex comunisti del PD. Che poi la base del PD (exPCI,exPDS, exDS) sia fatta di vecchietti pensionati e “reduci”, non ci piove. Ma i reduci muoiono, per ragioni anagrafiche. E non sono più un esempio, visto che alcuni “hanno rubato e continuano a rubare”( vedi qualche inchiesta della magistratura che, obtorto collo, è costretta a farla, nel tentativo diffuso dai giornali di mettervi il silenziatore). Quindi la base del PD si assottiglia. Ma, mandato casa Berlusca, comincerà la resa dei conti tra di loro , a chi è più di sinistra (vedi Ulivo1 e Ulivo2 la vendetta, compreso Prodi II il Coeso).
Non penserete che Bersani, Vendola e Di Pietro siano la soluzione ai nostri problemi, vero?
Vendola ha contribuito, con Bertinotti ( che campa di rendita, auto blu e segretari) a far fuori Prodi, perché era “poco di sinistra”. Poi abbiamo avuto D’Alema e Amato e Berlusconi II e III, Prodi II il Coeso ( fatto fuori ancora dai suoi) e Berlusconi IV.
Vendola….affidabile, a quanto pare. Se Renzi non fosse un pericolo per il soviet supremo rappresentato da Bersani & C-ompagni, non ci sarebbero tanti attacchi. La battuta : Renzi è il sindaco che la destra ci invidia, è la versione rossa della macchina del fango.
Però quelli del PD sono pronti ad “assumersi le loro responsabilità per salvare l’Italia”. Poi dicono che Berlusca racconta le barzellette…
Renzi ha detto una bella cosa, ovvia perfino, ma l’ha detta solo lui: il futuro lo fanno i pionieri, non i reduci.
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