MANUELE MALENOTTI: IN RUSSIA ESSERE GAY E’ UN REATO, DOVE SONO I DIRITTI?
di Giuseppina Cavallo
postato il 18/11/2011 ore 21:55
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”La legge – continua il post – è stata votata quasi all’unanimità e pare che il presidente del Parlamento fosse anche per un inasprimento delle pene, volendo aumentare le multe fino a 500 mila rubli, cioè quasi 12 mila euro”.
”I politici si sono giustificati dicendo che questo era l’unico modo per trovare una soluzione a “un’ondata di perversione sessuale” che ha colpito la città e che ”i bambini devono essere protetti dalle informazioni distruttive, Io – commenta Malenotti – ancora stento a credere che dei parlamentari, dei politici che dovrebbero rappresentare gli interessi e dovrebbero tutelare la libertà dei cittadini abbiano potuto approvare una legge del genere. E come se la Russia fosse tornata ai tempi della caccia alle streghe, quando povere donne indifese venivano messe al fuoco in roghi al centro delle città”.
”Possibile – si legge – che nel 2011 ci sia ancora qualcuno che pensa che essere omosessuale sia una deviazione, una devianza che possa ”contagiare” i bambini? Questo è l’ennesimo caso di limitazione della libertà di espressione che sconvolge ancora di più perché proviene da una città come quella di San Pietroburgo, culla della cultura e della civiltà dell’Europa dell’Es”t.
E conclude ”Quei politici che pensano in questo modo di aver difeso il loro bambini dalla perversione multando chi si dichiara apertamente e pubblicamente gay, non sanno che quei loro stessi bambini cresceranno con ben altre perversioni. Questi ragazzini saranno un domani degli uomini che non sapranno accettare il diverso da sé e che demonizzeranno qualsiasi cosa che a loro risulta estranea, è questo il mondo che vogliamo?”