di Helene Pacitto
postato il 01/12/2011 ore 18:24
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La crescita è a rischio a causa delle tensioni sui mercati e della scarsa credibilità dei governi. Il presidente della Bce Mario Draghi ha esordito così nella sua audizione al parlamento Europeo. Le banche risentono del forte stress che deriva dal debito sovrano, è per questo motivo che serve un segnale forte, una nuova e unica politica di bilancio.
Da non escludere in questo senso neanche un possibile cambiamento dei trattati. “Ci troviamo in una fase difficile” sono le parole di Draghi perché “non sono ancora visibili gli effetti positivi” dei meccanismi finora messi in atto, trattandosi di misure importanti ma pur sempre limitate nel tempo.