di Helene Pacitto
postato il 16/12/2011 ore 00:10
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Analizzando i dati degli ultimi sondaggi realizzati dagli istituti Crespi Ricerche, diretto da Luigi Crespi, Ipsos diretto da Nando Pagnoncelli, Digis diretto da Nicola Cesare, Emg diretto da Fabrizio Masia,  è possibile avere un quadro completo delle evoluzioni delle intenzioni di voto degli italiani a seguito dell’insediamento del governo Monti. Un fatto decisamente rilevante per il nostro Paese che sta portando ripercussioni sia in Parlamento, sia nell’opinione pubblica.
Anche se è iniziato da poco l’ incarico del nuovo governo, è possibile comunque riscontrare dati rilevanti.
Le forze politiche che sembrano aver tratto giovamento dal governo tecnico, che da subito hanno appoggiato, sono Pd e Terzo Polo: il primo in crescita con una percentuale che oscilla dal 27,6% di Luigi Crespi al 28% dell’istituto diretto da Masia.
Per quel che riguarda il Terzo Polo sono affini i risultati assegnati dai diversi istituti all’Udc e a Fli: per Emg, il partito di Casini è al 7,3%, per Ipsos e Digis al 7% mentre Crespi Ricerche rileva un 7,7%, mentre per Futuro e Libertà , i dati sono egualmente uniformi tra i diversi istituti con un’oscillazione che va dal 4,9 attribuito dalle rilevazioni di Nicola Cesare al 4,1% di Luigi Crespi.
Invece all’interno del centrosinistra perde di molto Sinistra Ecologia e libertà anche se sostanzialmente tutti gli istituti la danno oscillante tra il 6 e il 7%. In particolare Ipsos e Digis danno il partito al 7,1%, mentre Crespi Ricerche al 6,5% ed Emg al 6,1%. Lo stesso vale per l’Italia dei Valori: il dato del partito di Di Pietro è al 6% per Emg, al 6,5% per Crespi Ricerche, al 7,3% per Digis e al 7,5% per Ipsos.
Invece il Pdl è dato al 24,3 da Ipsos al 24,6 da Digis, al 24,7 da Emg fino a un massimo del 26% di Crespi Ricerche.