di Helene Pacitto
postato il 04/01/2012 ore 18:48
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Le norme varate dal governo per fronteggiare l’emergenza carceri, non sono ancora entrate a regime eppure già scoppia la polemica. Il vice capo della polizia Francesco Cirillo ha per primo mosso le critiche al decreto legge del ministro della Giustizia Paola Severino.
“Sono norme concordate totalmente con il ministro dell’interno, alla presenza dei vertici di polizia” ha replicato così il ministro della Giustizia sottolineando che attende di conoscere le considerazioni espresse dal vice capo della polizia alla stessa Commissione Giustizia del Senato, prima di esprimersi.
“Le camere di sicurezza oggi disponibili in Italia, in tutto 1057, che in base alle norme contenute nel decreto svuota carceri in vigore dallo scorso 23 dicembre dovrebbero ospitare, entro 48 ore dal fermo, persone arrestate per reati non gravi e in attesa di processo per direttissima, sono poche e inadatte a ospitare i detenuti in condizioni di minima dignità – aveva detto il Capo della Polizia Francesco Cirillo durante un’audizione informale presso la commissione Giustizia del Senato – Oltre a questo le forze di polizia non sono organizzate nè attrezzate per la custodia degli arrestati”. Critico anche sull’uso del braccialetto elettronico: “I braccialetti elettronici attivi oggi sono solo otto e costano 5 mila euro l’uno. Se fossimo andati da Bulgari avremmo speso meno“.