di Helene Pacitto
postato il 09/01/2012 ore 18:29
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“Oggi, undici gennaio, ricorre un triste anniversario – ne parla Manuele Malenotti nel suo blog – sono passati dieci anni da quando i primi detenuti arrivavano a Guantanamo, la prigione dedicata ai presunti terroristi catturati in Afghanistan. E’ in quel giorno, l’11 gennaio del 2002, che ha inizio la vergognosa vicenda del penitenziario americano”.
“Modalità di reclusione disumane, sevizie, torture e privazione dei principali diritti dell’uomo – sottolinea Malenotti – queste sono le condizioni in cui si trovano i prigionieri di Guantanamo, ma non solo, gran parte di questi sono detenuti senza essere stati effettivamente accusati di un reato, senza essere stati sottoposti ad un regolare processo, senza aver avuto la possibilità di rivolgersi ad un avvocato o di incontrare i proprio familiari. Li chiamano detainees, detenuti senza dichiarato titolo”.
“Sono state innumerevoli le denunce contro la prigione dall’Alto Commissario per i Diritti dell’Uomo dell’ONU alla Croce Rossa – si legge sempre sul blog di Malenotti – tutti hanno accusato la gestione del penitenziario per i metodi inumati utilizzati tra le altre cose per gli interrogatori durante i quali i prigionieri venivano sottoposti a torture fisiche e psicologiche come isolamento, waterboarding, isolamento e umiliazioni sessuali”.
“Adesso sono trascorsi dieci anni – conclude Manuele Malenotti – eppure il presidente Barack Obama non è ancora riuscito a tenere fede alla promessa fatta durante la campagna elettorale ovvero chiudere il penitenziario della vergogna, anche se uno dei suoi primi atti ufficiali fu un ordine esecutivo che disponeva la chiusura del centro di detenzione ”entro un anno”. Adesso spero che questa ricorrenza possa richiamare l’attenzione sulla questione e che non ci sia mai più un anniversario di questo tipo”.