di Vincenza Foceri
postato il 12/01/2012 ore 21:16
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La Consulta ha respinto la raccolta firme per il referendum contro l’attuale legge elettorale. Una decisione che ha scatenato l’ira dell’Italia dei Valori e, in particolare del suo leader, Antonio Di Pietro, che ha attaccato il Quirinale. I “No” della Corte Costituzionale sono stati due ad entrambi i quesiti, quello attinente all’abrogazione dell’intera legge e anche quello per parti.
Di Pietro ha dato la colpa dell’esito al presidente Giorgio Napolitano. “L’Italia si sta avviando lentamente verso una rischiosa deriva antidemocratica: manca solo l’olio di ricino – ha commentato il leader dell’Idv -E’ tempo di scendere nelle piazze e di passare alla protesta attiva per non assistere piu’ a questo scempio di democrazia”. Quella della Corte non e’ una scelta giuridica ma politica per fare un piacere al capo dello Stato, alle forze politiche e alla maggioranza trasversale e inciucista che appoggia Monti”.