DALLE MONOCOLTURE DERIVA LA DEGRADAZIONE DEI TERRENI

ENERGIA, MANUELE MALENOTTI: NON E’ VERO CHE I BIOCARBURANTI SONO ECOSOSTENIBILI

di Redazione

postato il 16/01/2012 ore 00:01

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L’energia che deriva dai vegetali, dai cosiddetti biocarburanti, è davvero una soluzione al problema dell’inquinamento mondiale? Secondo Manuele Malenotti non è affatto così. “Molti di noi sono portati a pensare - si legge in un post del blog di Malenotti – che l‘industria dei biocarburanti sia un’effettiva alternativa ai combustibili fossili e sia, di conseguenza, una scelta sostenibile ed ecocompatibile”.

“In realtà – sostiene Malenotti – la verità è che dietro la produzione di biocarburanti vi sono gli interessi delle stesse multinazionali petrolifere che però sono riuscite a convincere l’opinione pubblica che l’energia derivante dai vegetali sia pulita ed economica nonché un’ottima soluzione contro il peggioramento delle condizioni climatiche”.

“La produzione di energia ”verde” toglie importanti appezzamenti di terreno alla coltivazione e questa è una delle cause principali della scarsità di cibo – continua il post – La diminuzione delle terre coltivabili crea come ripercussione primaria l’aumento dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità e questo va a discapito principalmente dei piccoli coltivatori e allevatori”.

“Un’altra conseguenza della sostituzione dei terreni coltivabili con le monocolture per la produzione di biocarburanti – prosegue il blog – è la desertificazione dei suoli e la degradazione dei terreni. Inoltre quello che molti di noi ignorano è che per produrre un litro di bioetanolo sono necessari circa 4000 litri di acqua. Ci sono milioni di persone nel mondo non riescono ad accedere all’acqua pulita e potabile e con la quantità utilizzata ogni giorno nella produzione della nostra energia “verde” si potrebbero dissetare migliaia di persone nell’Africa sub-Sahariana”.

“Probabilmente molte delle persone che parlano di energie sostenibili e di alternative ecocompatibili - conclude Malenotti nel post del suo blog – ignorano questi particolari perché ingannati dalle informazioni che si ricevono dai media o assoggettati al mainstream, ma credo che su temi quali la scarsità di risorse e l’insufficienza di acqua potabile si debba sviluppare una coscienza critica che deve essere quantomai attenta”.