DOPO L'APPROVAZIONE DEL DECRETO SI MOLTIPLICA IL MALCONTENTO

LIBERALIZZAZIONI, CRITICHE AL GOVERNO MONTI: POCHI VANTAGGI AGLI ITALIANI

di Vincenza Foceri

postato il 21/01/2012 ore 12:11

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Le Liberalizzazioni sono state approvate dal Consiglio dei ministri. Il Governo Monti si appresta a varare le misure che colpiranno diverse categorie: dai benzinai ai tassisti, dalle farmacie ai notai e così via. Immediate le reazioni dei diretti interessati: mentre a Roma i tassisti si riunivano a Circo Massimo anche i consumatori si sono detti scettici.

Le motivazioni che hanno spinto il presidente Mario Monti ad introdurre le novità sono: “Un’insufficiente concorrenza sui mercati, inadeguatezza delle infrastrutture, insufficienza delle procedure amministrative in tutti i campi”. Limiti che secondo il presidente del Consiglio hanno bloccato “la crescita italiana in questi ultimi anni”.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha appoggiato il pacchetto liberalizzazioni definendolo un “provvedimento corposo e incisivo – ha detto Napolitano – che inciderà sulle liberalizzazioni e sulle infrastrutture”.

L’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha commentato, invece, limitandosi a dire che alcune cose possono “ancora essere modificate”.

Ma le liberalizzazioni garantiranno davvero un risparmio alle famiglie? Monti ha detto che “è difficile prevedere quanto, però è vero che questa è una politica contro il costo delle vita. La produttività del Paese può aumentare del 10% e quindi ci sarà più spazio e occupazione. Anche il Pil può aumentare di questa grandezza”.

Parole che non hanno convinto, invece, le associazioni di consumatori. “Sulla base delle indiscrezioni emerse in queste ore e relative al decreto liberalizzazioni del governo il Codacons critica fortemente le modifiche apportate”, ha commentato il presidente Carlo Rienzi. “Queste liberalizzazioni porteranno vantaggi minimi ai cittadini. Ancora una volta hanno vinto le lobby e il governo non ha saputo tenere testa alle varie categorie; in particolare l’associazione ritiene scandalosa la retromarcia dell’esecutivo per quanto riguarda i farmaci ed il commercio, settori nei quali i provvedimenti emersi nella bozza non porteranno alcun beneficio concreto nelle tasche dei cittadini”, ha concluso Renzi.