BISOGNA SVENTARE I RISCHI DELLA STAGNAZIONE

MONTI CHIEDE ALL’UE PIU’ IMPEGNO. DRAGHI CHIEDE ALL’ITALIA PIU’ RIFORME

di Helene Pacitto

postato il 25/01/2012 ore 18:34

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Da un lato c’è il Presidente del Consiglio Mario Monti che vanta la repentina approvazione del  pacchetto sulle liberalizzazioni e chiede adesso all’Europa di impegnarsi per la crescita. “Finora si è fatto pochissimo – ha sottolineato Monti parlando del fronte Ue – sono necessari 3 interventi: il perfezionamento del sistema di disciplina di finanzia pubblicala definizione di una batteria di firewall per evitare il contagio finanziarioil rilancio delle politiche di crescita“.

“L’impegno per la costruzione europea non è una priorità del governo, ma è patrimonio del Parlamento – ha evidenziato il premier – di tutti i governi che si sono succeduti e di tutti i partiti”. “È necessario dotare il fondo salva Stati di risorse adeguatedi stabilità di coordinamento reciproco e di una governance del fondo che sia umana e non sovraumana – ha concluso Monti – e quindi possa effettivamente funzionare e non essere circondata da vincoli e cavilli”.

Dall’altro lato c’è invece il Presidente della Bce Mario Draghi che esorta il governo italiano ad andare avanti con le riforme.  ”E’ necessario proseguire con riforme adeguate e veloci – ha detto Draghi – La forte accelerazione delle riforme compiute negli ultimi mesi, grazie alla nascita di una nuova comunità di intenti ha già avviato il rafforzamento della fiducia nel nostro Paese”. “La determinazione nel portarle a pieno compimento – ha continuato il presidente della Bce –  è ora decisiva per uscire dalla stagnazione e per sventare i rischi di una deriva pericolosa”. “Dal buon esito di questo impegno discendono oggi in larga misura la stima e la reputazione di cui l’Italia potrà beneficiare”.