L'UNICEF PARLA DI EMERGENZA IN PIU' DI 25 AREE

MANUELE MALENOTTI: PREOCCUPA IL RAPPORTO ‘HUMANITARIAN FOR CHILDREN 2012′

di Vincenza Foceri

postato il 30/01/2012 ore 00:31

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L’Unicef ha diffuso i dati sul fame nel mondo e bisogni primari di bambini e donne nel mondo. E’ stato presentato il Rapporto “Humanitarian for children 2012″ che descrive un’emergenza ancora da risolvere. Manuele Malenotti, dalle pagine del suo blog ha lanciato un appello affinchè possano essere reperiti i fondi necessari ad aiutare le popolazioni in difficoltĂ , con particolare riferimento al Corno D’Africa.

“La situazione è a dir poco drammatica – si legge sul blog di Malenotti con riferimento al rapporto Unicef –  I bambini, soprattutto del Corno d’Africa, hanno ancora davanti a loro un futuro fatto di soli problemi: dalla fame alla sete, dalla mancanza di istruzione alle carenze sanitarie. Manca davvero tutto e i problemi sono quelli di sempre, quasi come se il terzo millennio e i suoi avanzamenti qui non fossero mai arrivati. Fa rabbia sentire che, mentre i paesi occidentali pensano ai prezzi della benzina e a salvare le banche, esistono ancora realtĂ  dove non si riesce a dar seguito nemmeno ai bisogni primari”.

Manuele Malenotti riporta le cifre dell’emergenza: si  parla di un “urgente bisogno di 1,28 miliardi di dollari utili ad assistere bambini e donne di oltre 25 aree di crisi nel mondo. Un appello che mi sento di rendere mio e vostro perchè la battaglia contro le povertĂ  diventi una battaglia di civiltĂ  e giustizia condivisa”.

“Molte di queste emergenze non a caso son definite “silenziose” perchè restano sotterranee e inascoltate – prosegue Malenotti – I guai piĂą grossi sono quelli che riguardano i bimbi di Somalia e in altri paesi del Corno d’Africa. Quasi un terzo del totale dei fondi richiesti dall’Unicef, infatti, sono destinati a loro ma non solo qui la vita è difficile. Si stima che l’agenzia Onu dovra’ assistere 97 milioni di persone. Rima Salah, vicedirettore generale dell’Unicef, infatti, ha dichiarato che anche nel Sahel e’ in atto una crisi nutrizionale piu’ grave del solito”.