LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO E' FONDAMENTALE

LAVORO, FORNERO: FAREMO LA RIFORMA CON O SENZA I SINDACATI

di Helene Pacitto

postato il 02/02/2012 ore 18:39

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L’articolo 18 è tornato in primo piano sul tavolo delle trattative che ha visto il confronto tra governo e sindacati sulla riforma del mercato del lavoro. Il ministro del Welfare Elsa Fornero ha tenuto a precisare che il governo andrà comunque avanti, con o senza l’appoggio dei sindacati: “Il governo non intende perdere questo treno e varerà la riforma con o senza accordo entro due o tre settimane“. ”L’obiettivo primario del governo è creare occupazione” ha affermato il ministro dello Sviluppo Corrado Passera.

Non si tocca – ha sottolineato la Fornero a proposito della riforma delle pensioni – non voglio essere arrogante, ma ha determinato la riduzione dello spread”.  ”L’incontro di oggi – ha proseguito il ministro del Welfare – non è rituale perché l’Europa, il mercato, noi e voi sappiamo che questa è un’occasione per fare una cosa buona per il mercato, e che, se non la cogliamo, perdiamo”. “L’esecutivo – ha ammonito Fornero – farà di tutto per prendere il treno della riforma. Se lo facciamo insieme siamo contenti, altrimenti il governo cercherà comunque di farlo“. “Saremo giudicati – ha aggiunto il ministro – dagli italiani che hanno subito esclusioni e non hanno avuto prospettive, appiattendosi su precarietà e basse aspirazioni”.

La riforma del mercato del lavoro è fondamentale. Condividiamo completamente l’obiettivo di una maggiore occupazione e di un aumento dei salari”, ha detto il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia. “L’unione europea, i mercati e gli investitori aspettano di vedere come faremo questa riforma”.

“L’emergenza è l’occupazione” è stato il commento del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti. “Ma si lavora per fare un accordo o solo per individuare soluzioni che poi il governo si riserva di valutare?” ha proseguito. ”Il Governo ha l’intento di ragionare sulle precarietà, a partire dalle partite Iva – ha evidenziato invece la leader della Cgil Camusso - C’è una flessibilità cattiva, che noi chiamiamo precariato”. “Dobbiamo apprezzare l’intento del Governo che è quello di lavorare per trovare un accordo”.