di Helene Pacitto
postato il 03/02/2012 ore 00:46
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Mark Zuckerberg, “non ha ancora compiuto 28 anni ma è già tra gli uomini più ricchi e potenti del mondo“. Si legge sul blog di Manuele Malenotti che parla dell’inventore di Facebook: “nell’arco di neanche 10 anni è arrivato a creare un impero da 17,5 miliardi di dollari – precisa Malenotti - Da allora Zuckerberg ha sempre rifiutato di cedere il frutto del suo lavoro, quello che nell’arco degli anni era diventato thefacebook.com e che aveva accresciuto già di molto la sua popolarità e il suo valore, tanto da arrivare a rifiutare un offerta miliardaria da parte di Microsoft nel 2007″.
“In questi giorni Facebook ha presentato la documentazione per dar vita al suo collocamento azionario – si legge nel blog - Si tratta di una delle operazione più attese dai mercati dalla quotazione in borsa di Google, il colosso della Sylicon Valley. L’initial public offering sarà tra i 75 e i 100 miliardi di dollari e l’obiettivo è quello di fare uno dei migliori debutti azionari nella storia”.
“845 milioni di utenti mensili e un fatturato per il 2011 pari a 3,71 miliardi di dollari faranno di Facebook un titolo molto appetibile per gli investitori mondiali – sostiene sempre Malenotti nel suo post - Ma cosa succederà quando ci saranno importanti fette dell’azienda verranno in possesso di privati o di altre società ? Comprare i titoli della società significherà avere accesso ai dati personali degli utenti?”. “Chi potrà garantire la nostra privacy una volta che Facebook diventerà una società per azioni? – si chiede alla fine del post – E’ stato calcolato che Facebook guadagnerà per ogni utente, 4,39 dollari, vale così poco la nostra privacy?”.