di Valeria Mencarelli
postato il 20/02/2012 ore 12:23
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“No, non ci sarà bisogno di una nuova manovra perché ci sono margini di prudenza”. Così il premier Mario Monti ha risposto a Piazza Affari, dove ha incontrato la comunità finanziaria, a chi gli chiede che cosa succederà se l’Italia non uscirà dalla recessione e se la situazione dell’economia reale non dovesse migliorare con i provvedimenti già presi dal governo. E ribadisce che una borsa “con un numero elevato di società quotate può dare un contributo fondamentale per la crescita economica del Paese”.
Monti nel suo discorso ha toccato tutti i temi che stanno animando la politica italiana, dalla riforma del lavoro, su cui si è detto fiducioso che si possa arrivare ad un accordo con le parti sociali entro fine marzo, al peso fiscale sui cittadini, dal governo dei “poteri forti” alla cosiddetta casta. Dal punto di vista fiscale il premier ha detto di voler “rendere ai contribuenti onesti la vita più semplice dal punto di vista fiscale e ci saranno molti provvedimenti in questo senso”. “Il governo – ha continuato Monti – è sensibile sul piano intellettuale alle argomentazioni, ma è insensibile alle pressioni. Per noi è un punto di forza agire in condizioni quasi disperate. Guardiamo bene in faccia a tutti, ma non guardiamo in faccia a nessuno”.
“Noi dalla cronaca veloce siamo stati qualificati come vicini ai poteri forti” ha voluto difendersi il premier. “Mi fa piacere dire qui che abbiamo ritenuto fosse opportuno, per la vivacità e il tono competitivo del sistema italiano, che non ci fossero più molte presenze simultanee in consigli di amministrazione in concorrenza, soprattutto in banche e assicurazioni. Spiace andare contro la nozione elegante e piacevole di salotto buono, ma pensiamo che questo concetto abbia qualche volta in passato tutelato bene l’esistente ma abbia consentito la sopravvivenza in qualche occasione un po’ forzata dell’italianità di alcune aziende. Cito questo provvedimento per dire a coloro che, fuori di qui, pensano che i professori siano particolarmente deferenti verso banche e finanza che non è così: c’è rispetto come verso tutti, ma se vediamo la necessità di qualche provvedimento lo prendiamo”.
Monti ha poi annunciato che ci sarà un’iniziativa comune in ambito europeo: una lettera di alcuni capi di governo dell’Ue diretta al presidente del consiglio europeo e alla Commissione “per dare un forte stimolo alla crescita economica europea”.