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Manovra: Brunetta, Europa boccia Renzi e Padoan, imbroglioni e populisti

 
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“L’Europa boccia Renzi e gli spiega l’economia e le regole per far parte di un’unione monetaria con norme comuni. Il tono con cui la Commissione, a quanto si apprende, ha accolto la lettera con cui il ministro Padoan rispondeva ai rilievi sul Documento programmatico di bilancio del governo italiano sono quasi da sberleffo. Italia ultima tra gli ultimi.
Nella classifica dei paesi che si comportano peggio rispetto ai parametri europei, infatti, siamo in fondo insieme a Cipro. Così come siamo penultimi quanto a paesi con il debito pubblico più alto, secondi solo alla Grecia. La Commissione smonta punto per punto la lettera di Padoan. Il governo italiano fa rientrare le spese per il terremoto nel calcolo del deficit strutturale quando invece si tratta di una tantum, e lo stesso fa con i finanziamenti pubblici per la messa in sicurezza antisismica degli edifici e delle infrastrutture, che invece rientrerebbero nell’ambito delle clausole sugli investimenti o del piano Juncker.
L’obiettivo di Renzi è, secondo l’Europa, quello di poter fare quanto più deficit possibile mettendolo in conto al terremoto ma usandolo poi per altri fini, vale a dire per le sue mance e mancette elettorali. L’Europa ha capito il gioco di Renzi e non ha nessuna intenzione di autorizzarglielo. I conti, adesso, si mettono a farli a Bruxelles senza trucchi, e a premier e ministro italiani non resterà che adeguarsi. Altro che veti e minacce spuntate. Altro che guerra all’Europa: Renzi deve solo ringraziare il Cielo di trovarsi davanti una Commissione e un’Ue ancora troppo deboli, altrimenti lo avrebbero sbattuto fuori già da tempo: da quando tre anni fa, insediandosi al governo del nostro paese, ha cominciato con gli imbrogli e le prese in giro.
Altro che Renzi argine contro l’avanzata del populismo in Italia: il primo populista alla spudorata ricerca, senza se e senza ma, del consenso è lui. E l’Europa ormai l’ha capito. I cittadini italiani anche. Per questo il 4 dicembre sono pronti a mandarlo a casa”.