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FI: Brunetta, “Presto proposta su povertà, non dare il ‘pesce’ ma la ‘canna da pesca’”

 

“Su impulso di Berlusconi siamo partiti da una semplice considerazione: questi otto anni di crisi hanno fatto esplodere la povertà. Sono quattordici milioni di persone – tra povertà relativa e assoluta – che vivono male”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a TgCom24.

“Vivono male perché non hanno lavoro, vivono male perché arrivano alla fine del mese, vivono male perché sono anziane e magari malate, vivono male perché sono famiglie con figli con disabilità, vivono male perché la pensione non basta, vivono male perché non riescono a pagare le bollette, vivono male perché non hanno da mangiare a sufficienza.

Noi non siamo per il reddito di cittadinanza, cioè dare ‘il pesce’, noi vogliamo dare ‘la canna da pesca’, cioè avere un rapporto uno a uno con tutte le persone che hanno bisogno. Perché a chi sta in una condizione di povertà e non ha un lavoro si deve dare un lavoro, agli anziani si deve dare l’assistenza medica di qualità, il cibo o un aiuto per le utenze, oppure un aiuto per farli uscire dalla solitudine, perché anche la solitudine è povertà.

Noi pensiamo a interventi mirati, selettivi con un grande impegno soprattutto del volontariato, del mercato, delle imprese, delle agenzie del lavoro pubbliche e private. Chi vuole un lavoro, ad esempio, avrà l’opportunità di mettersi alla prova per tre mesi, rinnovabili di altri tre. Un modo concreto di entrare nel mercato. Ma non sarà reddito di cittadinanza, sarà lavoro di cittadinanza”.