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CLUB FORZA SILVIO. La certezza della rinascita dell’Italia

 

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sistono gli ingorghi della storia, quando tutto congiura al male. L’Italia ne sa qualcosa. Ma lo sfondo scuro fa emergere ancora di più il bisogno di qualche luce, e consente di riconoscerla quando appare.

 

La ri-nascita di Forza Italia accade provvidenzialmente in questo momento, ora che ce n’è più necessità che mai. E il suo momento forte è domenica, con la festa – e sottolineiamo festa – del nostro movimento nel suo diapason. Il movimento di Forza Italia ha il suo cuore – e non lo diciamo tanto in senso sentimentale, ma proprio come desiderio, come pompa di energie e di idee – nei Club Forza Silvio in rapporto diretto e forte con Silvio Berlusconi. Sono i costitutivi essenziali dell’asse fondante della nostra proposta politica: Berlusconi&Popolo.

 

Per questo la defenestrazione dal ruolo di parlamentare di Berlusconi è stato un delitto politico all’ennesima potenza. Ma è stato un omicidio di Pirro, e si scusi la formula paradossale. Brevi furono le feste del boia, e tristi; bellissima e durevole, piena di futuro sarà invece la festa di domenica a Roma con i primi mille Club di Forza Silvio radunati intorno al fondatore e leader.

 

I Club Forza Silvio non sono contrapposti e nemmeno laterali rispetto ad eletti o a struttura del progetto Forza Italia. Sono, come detto, il cuore, sono il movimento-movimento. Dunque anzitutto sono luoghi di vita, non discutono di politica-politicante. Questo è stato il limite dei partiti che pure hanno svolto una funzione importante. Forza Italia è un movimento che ha il suo aspetto di partito – una parola che da ora in poi eviteremo, ma è per spiegarsi – in vista delle elezioni, onde evitare i brogli, e questo esige una organizzazione istituzionalmente inserita. Ma l’intuizione di Berlusconi, che riattualizza quella del 1993-1994, è di non mettere briglie alla vita del suo popolo.

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I Club Forza Silvio dunque come luoghi di vita, in tutte le dimensioni, senza totalitarismi para-religiosi, ma consapevoli dell’attacco totalitario portato dalla strategia comunista oggi eredita dalle nuove sigle. Vale a dire l’occupazione delle casematte del potere, per infiltrarsi nella coscienza della gente e agendo sul piano della cultura, dei mass media, della giustizia. Su quest’ultimo punto occorrerà monitorare ogni aggressione ai cittadini, in ogni luogo d’Italia, nei club, sarà essenziale stabilire dei punti di ascolto e di censimento della mala giustizia.

 

I Club presenteranno libri, leggeranno e discuteranno di temi e proposte politiche e culturali. Saranno anche centri di servizio e di sostegno per iniziative che si occupino di quella fascia crescente di poveri. La nostra differenza rispetto alla sinistra è questa: il militante del PD delega allo Stato con i redditi di cittadinanza qualsiasi esigenza e bisogno. I nostri chiedono allo Stato di fare il suo dovere, ma intanto si rimboccano loro le maniche.

 

Adesso facciamo silenzio, che è il caso di ascoltare Berlusconi.

 

A domenica! Forza Silvio! Forza Italia!

 

 PER APPROFONDIMENTI, CONSULTA: “IL MATTINALE – 06 dicembre 2013″