“Oggi sono in Toscana per sostenere i nostri candidati alle prossime elezioni comunali dell’11 giugno. Un appuntamento fondamentale per il centrodestra in tutto il Paese e in particolare in una regione ‘rossa’ come quella toscana”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Ho iniziato la mia mattinata da Forte dei Marmi, in provincia di Lucca, dove – accompagnato dal sindaco di Pietrasanta, Massimo Mallegni – ho incontrato il candidato sindaco del centrodestra Giampaolo Bramanti. Una candidatura per produrre discontinuità con la precedente amministrazione di centrosinistra che ha prodotto immobilismo e non ha permesso un corretto sviluppo del territorio in tutte le sue potenzialità. Ho visitato la splendida cittadina costiera, ho parlato con i cittadini, con i commercianti, ho percepito una grande voglia di cambiamento.
Seconda tappa a Camaiore, sempre in provincia di Lucca, dove ho incontrato il candidato sindaco del centrodestra Giampaolo Bertola, insieme al suo staff. Abbiamo parlato a lungo, mi ha spiegato le sue idee e ciò che vorrà realizzare. Il suo programma punta l’attenzione su 5 punti: coerenza, correttezza, territorio, passione e squadra (opposti all’incompetenza e alla presunzione del centrosinistra). Un programma concreto, in cui sono inseriti progetti fattibili già all’indomani dell’insediamento, a partire dalla ‘Regola del sì’, ossia consentire tutto ciò che non è espressamente vietato o dannoso.
Due belle realtà, Forte dei Marmi e Camaiore, che vogliono ripartire dopo anni di governi di sinistra. Due belle realtà nelle quali il centrodestra si presenta unito e coeso: con Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia a sostenere un candidato unico. Un modello virtuoso e vincente che in queste amministrativa è la regola quasi ovunque.
Vinciamo queste elezioni comunali, vinciamo a Forte dei Marmi con Bramanti e a Camaiore con Bertola. Vinciamo in tutta Italia con il centrodestra unito di governo, e poi prepariamoci a vincere, insieme, le prossime elezioni politiche”, conclude Brunetta.