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CONSIP: BRUNETTA, SU MARRONI PADOAN IN CONFUSIONE MENTALE CONTRADDICE SE STESSO

 

 

“In merito al cosiddetto caso Consip e alla posizione dell’amministratore delegato, Luigi Marroni, il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, è in evidente confusione mentale e, con le prese di posizione degli ultimi giorni, contraddice in modo clamoroso se stesso”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Lo scorso 8 marzo, in Aula a Montecitorio, rispondendo a un mio question time relativo alla vicenda Consip, il ministro Padoan affermò: ‘quanto alla richiesta relativa alla convocazione dell’assemblea perché sollevi dall’incarico l’ingegner Marroni, si osserva che l’amministratore delegato non si trova in una condizione per la quale lo statuto della società, che ha accolto la direttiva Saccomanni, contempla o prescrive la decadenza’.

Questo il pensiero di Padoan tre mesi fa.

Ci chiediamo, perché adesso il ministro dell’Economia e delle finanze, la notizia è di pochi giorni addietro, pur di tentare di salvare la faccia di governo e maggioranza, ha fatto dimettere il presidente di Consip, Luigi Ferrara, e il consigliere Marialaura Ferrigno, i due rappresentanti del Mef nel Cda della centrale unica degli acquisti? Mossa che ha fatto decadere automaticamente tutto il Consiglio di amministrazione e che chiude anche l’era dell’amministratore delegato Luigi Marroni, anche se quest’ultimo rimarrà in carica per l’assemblea dei soci e quindi fino alla nomina del nuovo Consiglio.

In poche parole Padoan l’8 marzo difendeva il ruolo e l’incarico di Marroni, pochi giorni fa ha deciso di mettere in atto una forzatura per farlo fuori, per ottenere la sua testa.

A cosa dobbiamo questo repentino cambio di atteggiamento? Cosa è accaduto negli ultimi tre mesi? Cosa vuole ottenere il ministro Padoan? Domande alle quali il titolare del Mef dovrebbe delle risposte”.