“Credo che Gentiloni, se sarà saggio e se ascolterà il Paese, non forzerà sullo ius soli. Non hanno i voti. Se vuole suicidarsi, faccia pure. Ma come fa un presidente del Consiglio a fare una forzatura non avendo i voti al Senato e avendo di fronte fra l’altro una legge di Bilancio che doverosamente deve essere fatta e approvata entro l’autunno-inverno? Sarebbe da irresponsabili. Il tutto per fare una legge sulla quale il Paese non è d’accordo”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus.
“Il Paese è ferocemente contrario allo ius soli, per ragioni di metodo, di merito, di tempistica. È in corso un’invasione, 600 mila disperati sono già arrivati dal 2014, altri 100 mila quest’anno, e altri 100 mila arriveranno nella seconda parte dell’anno. E il segnale che il governo vuole dare a questa emergenza qual è? La cittadinanza facile. Siamo alla follia.
Se Gentiloni vuole suicidarsi si accomodi: metta la fiducia al Senato e cadrà. Poi non si andrà alle elezioni anticipate ma ci sarà un altro governo che, responsabilmente, farà la legge di bilancio e porterà l’Italia a nuove elezioni a fine inverno – inizio primavera del 2018.
Non credo che un comportamento di questo genere sia nel novero delle cose razionali, però in politica, a volte, avvengono anche cose irrazionali”.