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BRUNETTA A PADOAN: BANCHE ITALIANE SEMBRANO USCITE DA GUERRA

 
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Con le prove a disposizione per smontare l’incredibile credenza che il ministro dell’economia Padoan ha nel dichiarare al ‘Sole 24 Ore’ che il sistema bancario italiano sia risanato per merito suo, ci si potrebbe scrivere una enciclopedia.
Noi ci limitiamo a dire che le banche italiane sembrano essere uscite da una vera e propria guerra, che ha lasciato sul campo 4 banche popolari del Centro Italia, 2 banche venete, ridotto sull’orlo del fallimento Monte dei Paschi di Siena, lasciato senza risparmi circa 200mila famiglie italiane, provocato la chiusura di quasi 5mila sportelli bancari e una ecatombe occupazionale, con 17.500 esuberi nel settore soltanto nei primi 7 mesi del 2017, oltre ai prossimi 30mila previsti per i prossimi anni e alle altre decine di migliaia occorsi nel 2015 e nel 2016.
Aggiungiamoci poi il fallimento del Fondo Atlante, lo strumento finanziario voluto dal Governo per aiutare il sistema bancario e che ha finito per bruciare, in pochi mesi, oltre 4 miliardi di euro messi a disposizione da tutti gli istituti di credito italiani. Su quanto sia costato agli azionisti delle banche italiane la crisi, in termini di perdite secche di Borsa, è persino difficile stimarlo. E’ utile però ricordare che l’indice FTSE MIB del settore bancario, nel solo 2016, è crollato del -39% e ha bruciato qualcosa come 43 miliardi di euro di capitalizzazione, con alcune banche che hanno fatto registrare perdite da brivido: il Banco Popolare ha perso il -75,5%, BPM il -60,8%, UBI Banca il -57,8%, Unicredit il -46,8%, obbligando quest’ultimo istituto ad effettuare la più grande ricapitalizzazione mai avvenuta nella storia della Borsa di Milano (13 miliardi di euro), costata il passaggio del controllo della banca in mani francesi.
Con questi dati, è superfluo aggiungere qualsiasi commento alle spudorate dichiarazioni del ministro Padoan”.