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ANSA-INTERVISTA/ Brunetta,Pd scelga l.elettorale.Tanto vinciamo

 

La questione migranti con le divisioni “preoccupanti” all’interno del governo, ma anche legge elettorale – “il centrodestra unito vince con qualsiasi modello”, quindi scelgano pure loro – e le future alleanze. A pochi giorni dallo stop dei lavori parlamentari, il capogruppo Renato BRUNETTA fa un quadro con l’ANSA dei temi piu’ ‘caldi’ dell’agenda politica. – Presidente le divisioni all’interno del governo tra Minniti e Delrio evidenziano due linee, che ripercussioni possono esserci? – E’ un fatto molto grave, preoccupante, tanto che e’ dovuto intervenire il presidente Mattarella per fare un po’ di ordine. – Quali possono essere le conseguenze immediate di questo scontro? – Con quale spirito i nostri militari andranno a realizzare la missione che governo e Parlamento hanno loro assegnato vedendo che l’esecutivo e’ diviso? Con questi temi non si scherza e non ci si divide. – Le divisioni all’interno del governo sul tema dei migranti possono paragonarsi a quelle sullo Ius soli, altro tema al centro del dibattito politico? – Lo Ius soli e’ gia’ stato affossato da Renzi e non so cosa possa succedere di piu’, non ha la maggioranza al Senato e se qualcuno volesse insistere va a sbattere. I due temi pero’ non sono comparabili, noi abbiamo una missione militare in corso e di fronte ad un Parlamento che ha dato un mandato anche con il nostro contributo assistiamo all’irresponsabilita’ di chi nel governo si tira fuori. – Quindi Delirio deve fare un passo indietro? – Siamo di fronte ad un gioco di specchi, la linea di Delrio e di Giro non e’ la linea del governo ma il timore e’ che invece sia l’opinione prevalente nell’esecutivo e che per ragioni di opportunita’, dopo il richiamo di Mattarella, i toni si siano abbassati. – Con un governo indebolito dalle divisioni, Fi tonera’ decisiva per l’approvazione della legge di bilancio? – Noi siamo all’opposizione, abbiamo denunciato l’incapacita’ di Padoan, e non esiste che sosteniamo il governo. Bevano l’amaro calice dei lori errori fino in fondo, non ci sara’ nessuno sconto, anzi a settembre predisporremo noi una nostra legge di bilancio in chiave europea. – Settembre sara’ anche il mese della legge elettorale, a che punto siamo? – Guardi, le do una notizia: la miglior risposta ad un Renzi che perde tempo, non sa decidere e continua il gioco delle minacce, e’ sottolineare che il centrodestra unito e’ vincente con qualsiasi legge elettorale. E quindi anche lo scenario di non fare nulla ci fa semplicemente sorridere. Come ha detto recentemente Macaluso, se il Pd dilaniato al proprio interno continua a ragionare cosi’ finira’ in Sicilia come alle politiche ad essere la terza forza, dopo il centrodestra vincente e Grillo. – Lei parla di centrodestra unito, nel progetto rientra anche Angelino Alfano? – Io penso ad un quadrifoglio con Fdi, Lega e Fi piu’ il quarto petalo che fa riferimento a tutte le forze civiche e a quelle che si riconoscono nei nostri valori e storia: da Fitto a Quagliariello, Rotondi, Nucara, i liberali di De Luca, i socialisti di Caldoro, la destra di Storace e Alemanno, oltre a tutti i movimenti che in questi anni e in questi mesi guardano con attenzione al centrodestra come gli ambientalisti e gli animalisti della Brambilla. – Quindi tutti tranne Alfano? – Io guardo al modello Liguria o Lombardia. Piu’ che ai nomi delle persone penso a riportare gli elettori del vecchio Pdl, e’ questo il progetto a cui lavoriamo. Vale per la Sicilia come per le politiche. Io credo che il centrodestra abbia il dovere di essere unito e quindi di governare il Paese.