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UE: BRUNETTA, PIANO AD ESULTARE PER PROPOSTE JUNCKER

 

Dichiarazione di Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia

 “Attenzione a Juncker. Piano a esultare per le sue proposte e a prenderle per oro colato. Il suo curriculum parla da solo: il piano Juncker degli investimenti, che doveva cambiare le sorti dell’Europa stando al discorso di insediamento come Presidente della Commissione nel 2014, si è rivelato un flop, anzi un imbroglio.


I 300 miliardi di euro tanto sbandierati non solo non sono stati utilizzati, ma non ci sono mai stati. Per questo non ci fidiamo neanche dell’idea di Juncker di un ministro delle Finanze Ue, magari a guida tedesca, che commissari gli altri governi dell’eurozona e che magari faccia ricorso, a proprio uso e consumo, come vorrebbe Wolfgang Schauble, le risorse dell’ESM (European Stability Mechanism), il fondo creato negli anni della crisi a sostegno dei paesi dell’eurozona in difficoltà.

Noi non siamo d’accordo. La nuova governance economico-finanziaria dell’Europa sia finalizzata alla crescita e allo sviluppo e non un nuovo strumento nelle mani dei più forti per commissariare i più deboli.

Si usino, piuttosto, i miliardi dell’ESM per gli investimenti e per lo sviluppo dei paesi dell’eurozona rimasti indietro, non come “zuccherino” in cambio di sangue, sudore e lacrime: abbiamo già visto che così non funziona. L’ESM diventi quello che non è riuscito ad essere il piano Juncker. A differenza di quest’ultimo, infatti, le risorse ci sono, fresche e disponibili.

Per quanto riguarda l’Italia, il serbatoio con il maggiore potenziale di crescita è il Sud. Il Mezzogiorno, infatti, proprio per le sue carenze infrastrutturali ed economiche, può assorbire più investimenti, offrendo così un’opportunità di crescita al Paese intero e quindi all’intera Europa.

Attuando nel nostro Paese una strategia di politica economica di grande impulso alla crescita, a partire dal Sud e assolutamente in linea con i principi e i valori europei, avremo tutte le carte in regola per ridurre la pressione fiscale e produrre per il Paese quel salto di qualità da troppo tempo atteso. Non lasciamoci incantare dal canto della sirena Juncker.”