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FMI: BRUNETTA, PROBLEMA ITALIA E’ DEBITO, SINISTRA NON LO HA SAPUTO AFFRONTARE

 

 

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Chissà se a furia di sentirsi ripetere dai principali organismi internazionali che l’Italia ha un gigantesco problema di debito pubblico e che è necessario trovare al più presto soluzioni per ridurlo il Governo Gentiloni si deciderà finalmente ad intraprendere qualche azione concreta in materia. Ne dubitiamo fortemente, dal momento che la Legge di Bilancio 2018 rappresenta l’ultima occasione utile per il ministro dell’economa Pier Carlo Padoan per attaccare la montagna di 2.300 miliardi di debito e che, lo si è già capito, questa operazione non verrà fatta, vista la manovra pre-elettorale del governo, fatta soltanto di mance e mancette.

Tante volte il ministro Padoan ha messo per iscritto, nel Documento di Economia e Finanza, di voler effettuare operazioni di privatizzazioni ed alienazioni del patrimonio pubblico – che avrebbero ridotto significativamente lo stock di debito – fino allo 0,3% del Pil. Queste operazioni, però, non sono mai state fatte. Una mancanza che ha prodotto un duplice effetto negativo: prima di tutto, lo stock di debito non si è ridotto; secondariamente, l’ammanco di entrate derivanti da queste operazioni ha creato un buco di bilancio nei conti pubblici che ancora adesso stiamo scontando. Senza contare la perdita di reputazione che il ministro Padoan ha creato all’Italia per via delle promesse non mantenute.

Promesse che, puntualmente, ci sono state ricordate dal Fondo Monetario Internazionale, che, nel suo ultimo Outlook economico dedicato all’Europa, ha scritto come le economie europee avanzate con un alto debito pubblico come l’Italia “devono abbassare il loro debito senza compromettere la ripresa economica”. L’istituto di Washington ha invitato, quindi, il governo italiano a sfruttare la modesta fase espansiva dell’economia per creare dei “cuscinetti fiscali” al fine di assorbire possibili shock negativi dell’economia, in vista dell’arrivo dei “giorni di pioggia”, che potrebbero essere rappresentati, nei prossimi mesi, dall’aumento dei rendimenti sui BTP per effetto della cessazione del programma di acquisto di titoli pubblici da parte della Banca Centrale Europea di Mario Draghi.

In tema di riduzione del debito pubblico, la legislazione si chiuderà quindi con un imbarazzante nulla di fatto. Niente privatizzazioni, niente dismissioni, niente spending review. L’irresponsabile ministro Padoan lascerà in eredità al prossimo Governo un debito straordinariamente più alto di quello che ha trovato. Consoliamoci, almeno, pensando che, in prospettiva di un futuro Governo di centrodestra, basterà davvero poco per fare meglio di Renzi-Gentiloni-Padoan”.