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IUS SOLI: BRUNETTA A DELLA VEDOVA, IN ITALIA 200MILA CITTADINANZE ALL’ANNO

 

 

“Il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, è una persona intelligente e conosce benissimo, nonostante la sua sgangherata dichiarazione, la differenza tra permesso di soggiorno (che come ricorda i governi Berlusconi utilizzarono, nel 2002 e nel 2009, per sanare sacche di irregolarità) e cittadinanza che invece la sinistra vorrebbe regalare tout court a un milione di stranieri. L’Italia, da questo punto di vista, è uno dei Paesi più generosi al mondo. Non abbiamo certo bisogno di una cattiva e pericolosa legge come lo ius soli”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Le acquisizioni di cittadinanza italiana sono passate da meno di 50mila nel 2011, quando rappresentavano l’1,7% dei cittadini non comunitari residenti, a quasi 185 mila nel 2016, il 5,3% dell’attuale popolazione non comunitaria residente.

Tra il 2012 e il 2016 sono oltre 541 mila i cittadini non comunitari divenuti italiani. La stabilizzazione sul territorio comporta anche una crescita del numero delle famiglie con un cittadino non comunitario che hanno superato la soglia di 1 milione e 300 mila. L’Italia ha registrato il maggior numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza nel 2015 (178.000, pari al 21% del totale dell’UE), seguita da Regno Unito (118.000), Spagna (114.400), Francia (113.600) e Germania (110.100).

In termini assoluti, gli aumenti più consistenti rispetto al 2014 sono stati registrati in Italia, dove hanno ottenuto la cittadinanza italiana 48.100 residenti in più, seguita da Belgio (8.300) e Francia (8.000). Di fatto c’è già una assoluta parità di trattamento e di diritti tra i minori stranieri e quelli italiani, a parte il diritto di voto che si raggiunge comunque a 18 anni. Al minorenne straniero che entra in Italia, anche se in modo illegale, sono riconosciuti tutti i diritti garantiti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo (1989), la quale afferma, tra i suoi principi, che in tutte le decisioni relative al minore deve essere considerato prioritariamente ‘il superiore interesse’ del ragazzo.

Istruzione: tutti i minori stranieri, anche privi di permesso di soggiorno, hanno il diritto di essere iscritti alla scuola, non solo dell’obbligo, ma di ogni ordine e grado. Assistenza sanitaria: i minori stranieri titolari di permesso di soggiorno devono essere iscritti obbligatoriamente da chi ne esercita la potestà o la tutela al Servizio sanitario nazionale (SSN), con il conseguente diritto di accedere a tutte le prestazioni sanitarie offerte.

Caro Della Vedova, l’Italia è già un Paese generoso e aperto agli stranieri, chi vuole mettersi in regola e diventare italiano ha tutti gli strumenti a disposizione per farlo. Chi non lo fa o non vuole o, evidentemente, ha qualcosa (lavoro in nero e dichiarazioni dei redditi inesistenti) da nascondere. Basta prese in giro a danno degli italiani”, conclude Brunetta.