Socialize

Conti pubblici: Brunetta, ogni giorno arriva nuovo rimprovero da Commissione Ue

 

 

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Ormai non passa giorno senza che dall’Europa non arrivi un rimprovero al Governo Gentiloni e al suo ministro dell’economia Padoan su come i due gestiscono (malissimo) i conti pubblici italiani.

Gli ultimi sono chiari inviti all’Italia da parte della Commissione Europea ad effettuare una manovra correttiva sui conti pubblici entro il prossimo maggio. Intervento che, in un primo momento, era stato quantificato in 3,5 miliardi ma che, con l’andare del tempo, è lievitato ad oltre 5 miliardi, in quanto la Commissione ha stimato che per raggiungere gli obiettivi concordati con Bruxelles all’Italia mancano 1,7 miliardi per il 2017 e 3,5 per il 2018.

Da qui, l’invito dei funzionari europei a prendere tutte le misure necessarie per poter rispettare le regole del Patto di Stabilità e Crescita, con una correzione che vale almeno lo 0,3% del Pil. Questo l’inappellabile giudizio dell’Europa sulla Legge di Bilancio 2018, attualmente in discussione in Parlamento.

Il problema è che i disastri lasciati dall’attuale Governo dovranno essere riparati dal prossimo. L’eredità che i governi di centro-sinistra lasciano in dote al futuro esecutivo è, quindi, pesantissima.

Una irresponsabilità aggravata dalle continue bugie raccontate agli italiani dal duo Padoan-Gentiloni, che hanno fatto sempre credere che il deficit e il debito fossero assolutamente sotto controllo. Invece, se gli interventi correttivi non verranno fatti la prossima primavera, è quasi certo che l’Italia verrà commissariata dalle autorità europee, con conseguente perdita di ogni sovranità nell’effettuare scelte politiche ed economiche. 

Ieri, un’altra stoccata al governo Gentiloni era arrivata dal vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombroskis, che ha dichiarato senza mezze misure che “il debito dell’Italia è fonte di instabilità e un grande costo per l’economia italiana” e ha fatto capire come le circostanze estremamente favorevoli di cui gli ultimi governi di centro-sinistra hanno goduto durante la loro permanenza al potere, in primis quella dei bassissimi tassi di interesse fissati dalla Banca Centrale Europea, potrebbero presto finire, e che la somma di un cambiamento della politica monetaria in ottica restrittiva e di un ritorno dell’inflazione potrebbe essere causa di instabilità per il paese.

Da qui, l’ennesimo suggerimento al governo Gentiloni di muoversi a fare le riforme richieste e a ridurre l’enorme stock di debito pubblico, prima che il costo del denaro torni a salire. Il Commissario Dombroskis ha anche ricordato come la crescita italiana sia inferiore alla media degli altri paesi europei, mentre la disoccupazione si attesta su livelli più alti della media.

L’ennesimo rimprovero di Bruxelles è arrivato appena dopo che il presidente del consiglio Gentiloni e il ministro Padoan si sono lanciati, ancora una volta, in dichiarazioni trionfali sullo stato dell’economia italiana.

Solo pochi giorni fa, lo ricordiamo, l’altro vice-presidente della Commissione, Jyrki Katainen, aveva invitato il governo a dire la verità agli italiani sullo stato dei conti pubblici. Un suggerimento che non è purtroppo servito a nulla, visto la coppia Gentiloni-Padoan ha subito dopo ricominciato a raccontare le solite bufale”.