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SAPPADA: BRUNETTA-SISTO, BRUTTA PAGINA PARLAMENTO, MATTARELLA NON FIRMI LEGGE

 

 
“Dispiace dirlo, ma con il voto di oggi, sul provvedimento per il distacco del Comune di Sappada dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, il Parlamento italiano si è reso protagonista di una brutta pagina della storia democratica del nostro Paese. È stata messa in atto una forzatura ingiustificata, contro le legittime perplessità del Consiglio regionale del Veneto e contro l’articolo 132 della Costituzione, che in questo passaggio parlamentare non è stato in alcun modo rispettato.
La Regione Veneto, organo riconosciuto dalla nostra Carta fondamentale, aveva diritto di esprimere, come da giurisprudenza costituzionale, un parere formale in merito a questo provvedimento, parere che non è stato possibile formulare a causa dei tempi strettissimi concessi dal presidente della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio, Andrea Mazziotti di Celso.
La maggioranza, altri gruppi parlamentari e la stessa presidente Boldrini non hanno ritenuto di dover concedere ad un tema così delicato un ulteriore margine di approfondimento e di riflessione. Una decisione che non condividiamo e che contestiamo nel merito e nel metodo.
Per queste ragioni Forza Italia si è astenuta oggi in Aula e già nelle prossime ore invierà una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere al Capo dello Stato di non firmare la legge appena votata e di rimandare alle Camere il provvedimento, difendendo così la Costituzione e la correttezza delle procedure democratiche”.
Così in una dichiarazione congiunta Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, e Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia e capogruppo azzurro in Commissione Affari costituzionali a Montecitorio.