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CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, LE MIE DOMANDE A MONTI SUL 2011 IN COMMISSIONE BANCHE

 
“Le mie domande al Senatore a vita Monti in commissione d’inchiesta banche. Come spiega il ritorno dello spread nel 2011-2012 sotto il Suo Governo, quando raggiunse nuovamente il livello apicale toccato in precedenza? Quando e attraverso quali canali informativi Lei è venuto a conoscenza dell’esistenza di derivati sottoscritti tra Ministero dell’Economia e Finanze e la banca d’affari Morgan Stanley, in qualità di ministro dell’economia che al tempo ricopriva e di Presidente del Consiglio? Quando e attraverso quali canali venne a sapere dell’intenzione di Morgan Stanley di utilizzare la clausola di early termination? La decisione di dare corso alla richiesta di Morgan Stanley da chi è stata assunta al Tesoro e sulla base di quali valutazioni? Da lei o da altri? Prima di procedere alla chiusura dei derivati e dei pagamenti (circa 3-4 miliardi, secondo stime della Corte dei Conti) a Morgan Stanley è stata proposta una moratoria o una ristrutturazione o è stata richiesta una consulenza legale all’avvocatura dello Stato? Qual è stato il processo decisionale che ha portato il suo Governo a inserire il pagamento della clausola di early termination nel decreto Salva Italia? Chi decideva al MEF e autorizzava e sulla scorta di quali analisi?
Quali sono state le conseguenze del declassamento di un emittente sovrano da parte di una agenzia di rating a fronte degli investitori? Durante il Suo Governo l’Italia ha subito un double downgrading: quali sono state le conseguenze? Ci sono investitori che per statuto possono acquistare bond sovrani solo con un determinato rating? Ci sono investitori che hanno limiti ad acquistare bond sovrani per Stati con rating inferiori alla tripla B? Cos’era peggiorato dal novembre 2011 al momento in cui è avvenuto il double downgrading?
Il downgrading costituì un attacco all’Europa. Su questo punto la pensava così anche l’allora direttore dell’OCSE Pier Carlo Padoan e c’era un dibattito in Italia in un momento così delicato che suscitava grandi domande. Bisogna far chiarezza, e bisogna spiegare correttamente i grafici sull’andamento dello spread. Come ricordato dal professor Ricolfi, fino a fine giugno 2011, le agenzie di rating avevano dormito. E poi? Cos’è successo? Il consiglio europeo non aveva sanzionato in alcuna maniera l’Italia per la sua politica economica nel giugno 2011. Mi chiedo se possa un semplice bollettino economico di una banca far scoppiare la tempesta perfetta. E la lettera della BCE ha aiutato o no questo scoppio?
E’ per questo che ritengo di non poter accettare le giustificazioni del Presidente Monti all’azione del suo governo. Dopo 8 mesi del suo durissimo Governo di unità nazionale, con provvedimenti anche da noi votati, lo spread è ritornato al livello precedente ed è stato necessario il “faremo di tutto” da parte di Mario Draghi per riportarlo sul sentiero della stabilità”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, durante l’audizione del senatore Mario Monti.