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LAVORO: BRUNETTA, BENE ACCORDO CONFINDUSTRIA-SINDACATI, DA C.DESTRA STRATEGIE PER RILANCIO OCCUPAZIONE

 

 

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Accogliamo con interesse l’accordo sulla contrattazione, le politiche del lavoro e la rappresentanza che è stato siglato oggi da Confindustria e da CGIL, CISL e UIL. Auspicando che esso possa coinvolgere anche le altre organizzazioni datoriali, ognuna con le sue specificità, nelle prossime settimane, certamente si iscrive in quegli strumenti del dialogo sociale determinanti per assicurare la crescita e la coesione sociale dell’Italia. Accordi che, quando sono stati virtuosi, perché fondati sulla reciproca concessione, hanno prodotto importanti risultati per i lavoratori, le imprese, il Paese.
Il centrodestra è sempre stato attento alle intese con le parti sociali e ha sempre promosso un confronto volto a trovare le soluzioni migliori affinché i salari crescessero, le imprese potessero investire, i meccanismi di redistribuzione potessero essere avviati. E’ un impegno che il centrodestra intende mantenere anche nelle proposte di politica economica che ci apprestiamo a fare per il governo del Paese.
Partendo da una significativa riduzione del carico fiscale, che può offrire maggiore salario ai lavoratori, minore costo del lavoro alle imprese, maggiore gettito per lo Stato. Il centrodestra è pronto ad incontrarsi dai prossimi giorni con tutte le parti sociali per costruire un’agenda per la crescita. In essa non dovranno mancare il rafforzamento degli incentivi alla contrattazione sui luoghi di lavoro, una maggiore agevolazione alle forme di welfare contrattuale, partendo dai fondi pensione, la riorganizzazione del sistema di formazione continua ed in alternanza, con la restituzione delle risorse proprie ai fondi interprofessionali, una profonda rivisitazione delle politiche attive del lavoro, ripensando profondamente lo strumento dell’assegno di ricollocazione.
Allo stesso modo il centrodestra avanzerà le sue proposte per una riorganizzazione del sistema pensionistico, che parta dalla comune ed unanime valutazione del costo sociale della legge Fornero, che dovrà essere riformata per dare maggiore flessibilità ed equità. Vi è poi piena disponibilità ad affrontare il tema degli ammortizzatori sociali con cui affrontare le crisi produttive, che oggi possono essere, in molti casi, un serio problema per le persone. Chiediamo altrettanta disponibilità per una attenta rilettura del Jobs Act e dei meccanismi in vigore, perché la disoccupazione resta alta, quella giovanile e del Mezzogiorno irrisolta, i contratti di lavoro rischiano di fare precipitare nella disoccupazione giovani e meno giovani, assunti in questi anni con meccanismi drogati.
Ugualmente, il centrodestra intende affrontare seriamente il tema della rappresentanza, anche al fine di produrre una legge sulla regolamentazione degli scioperi ormai indifferibile. Siamo convinti che occorra discontinuità con il quinquennio passato, che occorra intervenire rapidamente su tutto il tema del mercato del lavoro e del welfare, con l’obiettivo dichiarato di creare occupazione, ridurre la disoccupazione giovanile, offrire lavoro – e non assistenza -, fare crescere i salari e assicurare una pensione equa e sostenibile alle persone”.