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GOVERNO: BRUNETTA, “DA VISCO AVVERTIMENTO A LEGA E M5S”

 

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“Durante la relazione tenuta oggi nel corso dell’assemblea dell’Abi (Associazione bancaria italiana), il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha inviato un avvertimento molto preciso al governo di Giuseppe Conte, affermando che la stella polare che deve guidare la sua agenda politica è la prudenza. Il governatore ha invitato quindi il Governo a non perseguire azzardi di nessun tipo nella redazione delle sue politiche economiche, affermando che, al contrario, servono equilibrio e lungimiranza. Secondo il governatore, il Governo deve porre attenzione all’equilibrio dei conti pubblici e alla necessità di tenere sotto controllo la dinamica del rapporto tra debito e prodotto.

L’intervento di Visco è un chiaro messaggio di contrarietà alle politiche espansive di Lega e Movimento Cinque Stelle, in particolare a misure quali il reddito di cittadinanza, l’abolizione della riforma Fornero e la flat tax con aliquota al 15%. L’allontanamento dal sentiero della sostenibilità dei conti pubblici è, secondo Visco, foriero di problemi e possibili crisi, considerando come le debolezze dell’economia italiana non siano ancora state archiviate. In questo scenario, ha spiegato Visco, è cruciale completare le riforme strutturali avviate in passato per ridurre le fragilità.

L’altro elemento di preoccupazione per la Banca d’Italia sono le continue tensioni sui mercati che hanno accompagnato la nascita del governo gialloverde. L’aumento dello spread, secondo il governatore, mostra l’importanza di mantenere, da parte del Governo, un orientamento prudente e bilanciato nella politica economica. Un ovvio avvertimento implicito agli esponenti del Governo che hanno spesso invitato, invece, a non tener conto in alcun modo degli umori dei mercati, considerati spesso come avversari e meri speculatori. Sugli investitori internazionali, il governatore Visco ha dimostrato, invece, di pensarla all’esatto opposto di Claudio Borghi, Armando Siri e Alberto Bagnai, in quanto, secondo lui, il mantenere condizioni ordinate sul mercato dei titoli di Stato è indispensabile per difendere la stabilità del sistema finanziario e tutelare efficacemente il risparmio degli italiani.

Il ministro dell’economia Giovanni Tria è apparso subito allineato alle posizioni del governatore Visco. Secondo il ministro, le riforme saranno, infatti, efficaci se si sapranno individuare gli strumenti più adatti a realizzarle, definendo un percorso realistico di obiettivi e scadenze intermedie e finali, mantenendo il percorso di riduzione del debito pubblico ed evitando un’inversione di tendenza nell’aggiustamento del saldo strutturale, pur valutando quale sia la dinamica temporale più adatta. In questo caso, il messaggio è diretto ai suoi alleati di governo, in particolare al leader della Lega Matteo Salvini e a quello del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio, che sembrano invece impazienti di spendere soldi nel più breve tempo possibile per finanziare il loro ambizioso programma elettorale, nonché di sforare i saldi di finanza pubblica concordati con l’Unione Europea. Una scelta, questa, che l’Italia pagherebbe molto cara, per via dell’aumento del debito pubblico che ne conseguirebbe e l’aumento del rendimento che gli acquirenti di titoli di Stato italiani chiederebbero”.