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GOVERNO: BRUNETTA, “CONFUSIONE TRA LINEA TRIA E ANNUNCI ANTI-EUROPEISTI”

 

TRIA-SALVINI-DI MAIO

 

“I continui annunci antieuropeisti lanciati da noti esponenti della maggioranza di Governo come Alberto Bagnai, Claudio Borghi e Armando Siri, di segno completamente opposto a quelli realistici e rigoristi del ministro dell’economia Giovanni Tria, hanno sortito l’effetto nefasto di creare talmente tanta confusione tra gli investitori internazionali che questi ultimi hanno reagito in ordine sparso, creando una situazione di mercato in cui la metà di loro si trova, ad oggi, con una posizione “al rialzo” sui titoli di Stato italiani e l’altra metà con una posizione “al ribasso”. Questa circostanza la si può facilmente evincere guardando i grafici dell’andamento dello spread BTP-Bund e quello dei rendimenti dei BTP decennali, nei quali si nota una forte compressione, che, secondo gli esperti di analisi dei mercati è indice di una accumulazione di posizioni che nel giro di pochi giorni è destinata a scoppiare. In parole povere, il mercato dei nostri BTP dovrà al più presto trovare una sua direzione, al rialzo o al ribasso.

Questa direzione, con le sue inevitabili conseguenze, positive se dovesse volgere al rialzo, negative se dovesse volgere al ribasso, dipenderà dalle future scelte di politica economica del Governo e dagli annunci rilasciati dai suoi membri. I maggiori investitori internazionali che detengono posizioni molto elevate sul portafoglio italiano, hanno appena dichiarato di stare aspettando la Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanze previsto per la seconda metà di settembre, nel quale il Governo dovrà rendere noto il suo quadro programmatico di finanza pubblica sulla base del quale verrà scritta la Legge di Bilancio da presentare alla Commissione Europea. Sarà quello il momento in cui i numeri dovranno essere messi per iscritto e il Governo dovrà dichiarare se intende rispettare il percorso di riforme strutturali e di finanza pubblica concordato con Bruxelles, oppure sforare i parametri europei per finanziare il costoso programma economico di Lega e Movimento Cinque Stelle, contenente il reddito di cittadinanza, l’abolizione della legge Fornero, la flat tax, eccetera.

Una, dunque, tra le posizioni del ministro Tria e della coppia Salvini-Di Maio dovrà essere approvata. A quel punto gli operatori decideranno se investire, nel caso in cui la prima posizione prevalga, o disinvestire massicciamente, nel caso prevalga la seconda. In entrambi i casi, si parla di cifre stratosferiche che verrebbero movimentante nel giro di poche ore, causando scossoni enormi sui mercati finanziari italiani e perdite ingenti per i risparmiatori. Tanto per dare qualche cifra, ricordiamo che nel solo mese di maggio i grossi hedge fund anglosassoni detenevano posizione ribassiste sulle principali 4 banche italiane, nei quali attivi si trovano una buona parte dei titoli di Stato emessi dal Tesoro, per 1,1 miliardi di euro, che BlackRock, il più grande fondo d’investimento del mondo è presente nel capitale di quasi tutte le principali società italiane quotate in Borsa, così come giganti del calibro di Goldman Sachs, Ubs e Credit Suisse. Prima delle elezioni, BridgeWater, un altro colosso finanziario americano, aveva scommesso al ribasso su ben 18 società italiane quotate, tra le quali Enel, Eni e Generali.

Ora, in attesa di sapere cosa deciderà il ministro Tria sulle politiche economiche da adottare il prossimo settembre, la pistola di questi investitori è di nuovo puntata sulle società del nostro paese. Invitiamo quindi gli esponenti di Lega e Movimento Cinque Stelle ad astenersi dall’effettuare qualsiasi altra dichiarazione fuori luogo che possa condizionare negativamente i mercati finanziari e ad allinearsi alle posizioni del ministro Tria, prima che per i risparmiatori italiani sia troppo tardi”.