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PENSIONI: BRUNETTA, “CON LE PROPOSTE DEL GOVERNO SI COLPISCONO DONNE E MILITARI”

 

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“Non piu’ tardi di un mese fa un compiaciuto Presidente della Camera, ringraziava il Presidente dell’INPS per l’indispensabile supporto fornito al taglio retroattivo dei vitalizi parlamentari, basato – si raccontava al popolo – su un piu’ equo ricalcolo contributivo, contro il generoso sistema retributivo, foriero di privilegi.
Nei giorni scorsi con la stessa metodologia, i capigruppo di Lega e 5 stelle, presentano un ddl di legge per il taglio delle pensioni cd d’oro – ovvero le pensioni di importo superiore a 3.600 – 3.800 netti al mese – (sic!), scritto e corretto dal Presidente dell’INPS, sul suo modello “Non per cassa ma per equità”.
Autorevoli esponenti della maggioranza e di governo si lanciano in ovazioni roboanti sul taglio previdenziale ai privilegi.
Ai lettori più competenti era già noto, al popolo è stato reso noto oggi che il taglio non è basato su un ricalcolo di pensioni privilegiate, ma solo sulle pensioni anticipate, tanto care alla Lega.
Peraltro, ci si accorge che la penalizzazione non è sulle pensioni di anzianità tempo per tempo vigenti ma su una età teorica stabilita dalle tabelle Boeri che impone alle donne andate in pensione nel 1973 di tornare a lavorare altri 8 anni per non essere penalizzate retroattivamente.
Insomma con questo ddl si colpiscono anche le pensioni di vecchiaia, un pasticcio da dilettanti.
Il risultato? Colpite soprattutto le donne ed i militari.
Aspettiamo fiduciosi a settembre l’esame di riparazione per il Prof Boeri e i suoi autorevoli discenti”.