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PACE FISCALE: BRUNETTA, “SALVINI E DI MAIO CHIARISCANO LA PORTATA DEL ‘CONDONO’”

 

pace fiscale

 

“Sia Salvini che Di Maio intervistati a Di Martedì sono stati molto assertivi nel dire che la “pace fiscale” sarà limitata ai debiti di chi non ha pagato, ma ha dichiarato. Essere coerenti tra parole e fatti significa a questo punto far entrare nella “pace fiscale – condono” solo le cartelle esattoriali per “omesso versamento di tributo dichiarato” con sanzioni al 30% emesse direttamente sulla base dell’incrocio dei dati tra dichiarazione presentata e versamenti omessi, senza bisogno di accertamento fiscale a monte per far emergere il non dichiarato. Questo abbasserebbe di molto il livello di intensità condonatoria del provvedimento, ma appunto perché escluderebbe non solo tutti gli avvisi di accertamento fiscale pendenti e tutte le liti fiscali pendenti basate su avvisi di accertamento fiscale, ma anche tutte le cartelle esattoriali da dichiarazione infedele con sanzioni al 100% basate su avvisi di accertamento fiscale.

Inutile dire che, fatta così, la “pace fiscale – condono” risulterebbe più digeribile ai 5 Stelle, ma porterebbe incassi minimi, nell’ordine di alcune centinaia di milioni al massimo. Se invece alla fine la “pace fiscale – condono” comprenderà anche gli accertamenti fiscali pendenti e le cartelle esattoriali emesse in forza di accertamenti fiscali, potrà dare più gettito, ma certamente non più credibilità a due leader che a quel punto avrebbero detto una palese falsità in prima serata TV”.